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ATTUALITÀ | martedì 15 maggio 2018, 12:27

Taggia: contenzioso alle ex caserme Revelli, 26 maggio ultima chiamata per la Protezione Civile Argentina Armea (Foto e Video)

Questa mattina protesta dei volontari ed è intervenuta anche una troupe di 'Striscia la Notizia', il famoso tg satirico di Antonio Ricci in onda su Canale 5, per il quale è arrivato 'Capitan Ventosa'.

Il 26 maggio la protezione civile Valli Argentina ed Armea potrebbe dover sgomberare gli spazi all’interno delle ex caserme Revelli di Taggia. La questione è nota, l’agenzia del Demanio, prima della restituzione delle aree, ha chiesto che gli occupanti di questi spazi saldino il dovuto negli ultimi 10 anni di occupazione di questi spazi. Nel caso di questi volontari si parla di oltre 120mila euro.

Francesca Parisi, responsabile per questa associazione ha detto chiaramente che non ci sono i soldi e che non è loro la responsabilità di questo debito. Il Comune di Taggia,  attraverso il sindaco Mario Conio, da tempo sta mediando con il Demanio per procedere ad una rimodulazione delle cifre chieste tanto alla protezione civile quanto agli altri soggetti. 

Per la responsabile dei volontari la situazione è lontana dall’essere risolta ed il tempo stringe. Nella speranza di accendere i riflettori su quanto sta accadendo è stato chiesto aiuto anche a Striscia la Notizia, il famoso Tg satirico di Antonio Ricci in onda su Canale 5, che ha inviato 'Capitan Ventosa'. Francesca Parisi ha sottolineato che la responsabilità di questa situazione non è dell’attuale amministrazione comunale che si sta impegnando per un confronto con il Demanio. Ad ogni modo questi volontari chiedono certezze. 

La storia di questa onlus di Protezione Civile è lunga e costellata di tantissimi interventi in provincia di Imperia ma anche in tante realtà italiane dove è scoppiata l’emergenza. Questi volontari hanno operato nelle zone terremotate, nelle zone di guerra e si sono confrontati con tanti differenti tipi di attività sia che si trattasse della ricerca di persone scomparse o di liberare locali allagati durante le alluvioni e naturalmente nello spegnimento degli incendi. Questa realtà opera in luoghi difficili ed è sempre a fianco delle persone che hanno bisogno d'aiuto. Questa protezione civile opera su Riva Ligure, ente capofila e sui territori di Santo Stefano al Mare, Terzorio, Castellaro e Pompeiana. 

Giorgio Giuffra, sindaco di Riva Ligure ed unico amministratore pubblico intervenuto stamattina durante il servizio di Striscia La Notizia, ha spiegato: “Confido che la situazione si ricomponga e si trovi una soluzione di buon senso per il mantenimento di un importante servizio per la comunità e non si arrivi a contrasti con le norme della gestione del patrimonio pubblico”. Da indiscrezioni, pare che il debito di questa onlus possa scendere a circa 40mila euro. Nonostante la riduzione, ancora non confermata, questa associazione non sarà in grado di pagare la somma. L’alternativa potrebbe essere un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria, una via considerata ancora troppo onerosa da sostenere. 

Tra i 20 volontari di questa onlus non c’è ottimismo ma molta preoccupazione per la fine di una associazione nata nel lontano nel 1993. Il 26 maggio scadrà il decreto di pagamento e forse potrebbe scaturire una ulteriore ingiunzione e nella peggiore delle ipotesi il sequestro dei beni. Per la protezione civile Valli Argentina ed Armea vorrebbe dire chiudere le saracinesche e dire addio non solo all'area che li ha ospitati ma anche a questa opera di volontariato per la salvaguardia e la tutela del territorio.

Stefano Michero

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