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AL DIRETTORE | martedì 15 maggio 2018, 07:31

Ventimiglia: scooter parcheggiati sul marciapiede in via Sottoconvento, il pensiero di un nostro lettore (Foto)

Un nostro lettore di Ventimiglia, Gino L., ci ha scritto per segnalare una situazione alquanto contraddittoria:

“Tutti i giorni, per andare nel mio ufficio, passo da via Sottoconvento e noto con stupore da anni, che il marciapiede nella parte alta della via, in prossimità di via Chiappori viene utilizzato come parcheggio per motocicli ciclomotori. Nel tratto di strada interessato ho visto diverse volte gli ausiliari del traffico impegnati a multare le autovetture senza ticket o col ticket scaduto. Prima di scrivere questa mail mi sono documentato e ho constatato che il codice della strada vieta sempre comunque la sosta sul marciapiede. Infatti il marciapiede è inteso come uno spazio posizionato appunto al lato di una strada, sopraelevato rispetto a questa e riservato allo stazionamento e al transito dei pedoni. Il codice della strada sancisce un divieto di fermata e sosta sui marciapiedi salvo diverse segnalazioni, anche per motocicli e ciclomotori. Comunque nemmeno la proprietà dell'area può assumere rilievo (e, in particolare, la circostanza che essa eventualmente appartenga allo stesso autore della contestata infrazione), non essendo essenziale il suo assoggettamento a diritto di passaggio a favore della collettività o la sua appartenenza al demanio (Cfr. pure Cass. n. 1694 del 2005, e n. 17579 del 2005). Quindi il divieto vige anche se il marciapiede è privato. Allora io mi chiedo: a Ventimiglia vengono fatti i figli e figliastri? Il comune fa rispettare le regole a tutti? Come si vede dalla foto che ho allegato, come ci arrivano questi scooter sul marciapiede… volando? In generale è giusto vivere e lavorare in una città, dove ci sono alcuni che fanno i prepotenti e nessuno gli fa rispettare le regole? Vengono multati i veicoli nelle zone blu e… quelli sui marciapiedi? Tra l'altro i marciapiedi sono in una situazione pietosa, sporchi e rovinati. Io non voglio criticare o giudicare nessuno ma sarebbe opportuno che le autorità competenti controllassero se questi divieti vengono fatti rispettare”.

Carlo Alessi

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