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POLITICA | lunedì 14 maggio 2018, 18:32

Ventimiglia: frontalieri e scioperi in Francia, il Sindaco incontra le organizzazioni sindacali per fare fronte comune (Foto e Video)

Stando agli ultimi dati rilevati nel 2016 la problematica intesserebbe circa 4.800 frontalieri a Monaco e poco meno di 2.000 in Costa Azzurra.

“Abbiamo in programma un incontro con l’ambasciatore e con il Ministro del Lavoro monegasco per una sensibilizzazione maggiore a favore dei nostri concittadini.” A dirlo è il Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano che, come dichiarato a margine del suo viaggio con i frontalieri fino a Monaco qualche settimana fa, questa mattina ha incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil Cisl e Uil per affrontare le problematiche relative ai frontalieri e agli scioperi in corso oltre confine. 

“Ci siamo riuniti come Cgil Cisl e Uil, ma anche come Csir (ndr Consiglio Intersindacale Regionale) mettendo insieme le organizzazioni sindacali confederali italiane con quelle francesi” spiega Claudio Bosio (Cisl) che questa mattina insieme a Italo Castelli (Uil), Enrico Torelli, Giuseppe Mastrangelo (Cgil) ha incontrato il Sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano per discutere di quanto stanno vivendo i lavoratori italiani che ogni giorno si recano in Francia. Stando agli ultimi dati rilevati nel 2016 la problematica intesserebbe circa 4.800 frontalieri a Monaco e poco meno di 2.000 in Costa Azzurra.  

“L’obiettivo - spiega il primo cittadino - era quello di iniziare a vedere tutti i soggetti in campo per sensibilizzare la parte francese e monegasca in merito alle ripercussioni degli scioperi sui nostri concittadini che vanno a lavorare oltre confine. Sappiamo che ci sono state già delle lettere di reclamo e dei richiami, l’unico modo in cui possiamo agire è quello di coinvolgere i sindacati che, a loro volta, attivano tavoli interregionali. Abbiamo inoltre in programma un incontro con l’ambasciatore e con il Ministro del Lavoro monegasco.”

La riunione di quest’oggi è conseguente ai recenti scioperi anche se le organizzazioni sindacali tengono a precisare come, in realtà, le richieste avanzate in termini di mobilità fra Italia e Francia fanno capo ad un incontro organizzato lo scorso novembre in cui sono state evidenziate, ancora prima dell’inasprirsi della situazione, delle difficoltà che era necessario affrontare. 

Le interviste

“Stiamo cercando di sensibilizzare le istituzioni italiane, francesi e monegasche su questa tematica - continua Claudio Bosio - ma anche le confederazioni sindacali oltre confine, su questo tema. Sicuramente le motivazioni di sciopero sono doverose e legittime, ma dall’altra parte stiamo cercando di vedere quali siano le soluzioni percorribili. Incontreremo a breve il console e l’ambasciatore a Monaco affinché si facciano portavoce delle istanze dei lavoratori frontalieri per dare una sorta di giustificazione a ritardi non dipendenti dalla volontà degli stessi.” 

L’intento delle organizzazioni sindacali, e non solo, è quello di trovare una soluzione il più possibile duratura e questa non è vista nella possibilità di utilizzare dei pullman sostitutivi che possano portare in Francia i frontalieri: “Credo che per poterne avere abbastanza da arrivare in una certa fascia oraria e da consentano l’inizio dell’attività e il ritorno a casa, significherebbe averne decine e decine - conclude Claudio Bosio - avere dei pullman che trasferiscono 2000 lavoratori a Monaco significa averne quanti in termini di costi e non solo? Inoltre molto spesso in Francia lo sciopero viene indetto al mattino presto o la sera prima, come si potrebbe avere la disponibilità di decine di mezzi il giorno stesso o successivo?” 

Simona Della Croce

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