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Politica | 14 maggio 2018, 12:21

Taggia: più controlli per le case vacanza illegali, Conio conferma “Tassa di soggiorno garantisce una politica di contrasto a questi fenomeni illeciti”

Per il sindaco la richiesta di controlli è legittima, soprattutto a fronte della tassa di soggiorno che potrebbe essere introdotta dal 1° gennaio 2019

Il controllo sulle case vacanza irregolari viaggia di pari passo con la possibile applicazione della tassa di soggiorno a Taggia. Questa è una delle priorità per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Conio. Il primo cittadino ha risposto all’appello lanciato da Alessio Contoli, albergatore e rappresentante locale di Confesercenti (Leggi la notizia QUI).

Il rappresentante di categoria aveva chiesto un intervento all’amministrazione per arginare il fenomeno degli affitti turistici in nero, una piaga che negli ultimi anni si sarebbe espansa a macchia d’olio anche su Arma di Taggia. Il primo cittadino ha voluto rispondere alla denuncia spiegando: “Da tempo abbiamo deciso di avviare un confronto con la categoria degli albergatori e degli operatori turistici di questo territorio, così come con le associazioni. Abbiamo scelto di aderire al ‘Patto per il turismo’ e quindi stiamo concretamente valutando l’introduzione di una tassa di soggiorno dal 1° gennaio del 2019 ma vogliamo che sia un percorso prima di tutto condiviso con questi operatori”.

“E’ importante, perché si tratta di introdurre delle misure che siano eque. Sarebbe ingiusto introdurre una tassa su attività che operano nel rispetto della legge e chiudere gli occhi su fenomeni di evasione. - osserva Conio - La tassa di soggiorno garantisce proprio questo, una politica di contrasto a questi illeciti”.  

Stefano Michero

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