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CRONACA | giovedì 26 aprile 2018, 11:13

Sanremo: è un 25enne marocchino molto pericoloso l'evaso di questa mattina, era in carcere anche per tentato omicidio (Foto e Video)

Le ricerche sono a cura della stessa Polizia Penitenziaria e dei Carabinieri. Le forze dell’ordine stanno battendo palmo a palmo la città vecchia, ma anche nel centro e sul porto, dove si potrebbe essere nascosto.

Caccia all’uomo da questa mattina alle 9, per un 25enne marocchino, Abdelhamid Salmane, fuggito dall’ospedale di Sanremo, dove era stato portato per una serie di esami a seguito di un sospetto caso di Tbc. Secondo quanto appurato nelle ultime ore, sembra che il giovane, seppur ammanettato, sia riuscito a divincolarsi e fuggire, correndo nelle viuzze della Pigna. Una quarantina di uomini, tra Carabinieri ed agenti della Penitenziaria, lo stanno cercando. Per ora di lui nessuna traccia.

Le forze dell’ordine stanno battendo palmo a palmo la città vecchia, ma anche nel centro e sul porto, dove si potrebbe essere nascosto. Il 25enne è detenuto per tentato omicidio, furto, spaccio di stupefacenti, con fine pena 2030, quindi un soggetto molto pericoloso.

Salmane era in carcere per aver tentato di sgozzare un giovane di vent'anni per rubargli 20 euro. Nel marzo 2013 venne arrestato dalla squadra mobile di Genova per tentato omicidio, lesioni gravi e rapina. Abdelhamid Salmane, in compagnia di un complice aveva aggredito due ragazzi appena usciti da un locale. I due giovani si erano ribellati e Salmane ha accoltellato uno dei due colpendolo al collo e ad un braccio. La Polizia riuscì a risalire a Salmane con i video della metropolitana e della zona che avevano permesso alla polizia di risalire ai due. 

Non è tardata la protesta del segretario Michele Lorenzo del Sappe (sindacato della Polizia Penitenziaria): “Come è possibile che la Direzione consenta l’uscita di 4 detenuti per l’invio a visite mediche presso l’ospedale con una scorta ridotta, cioè di soli 5 agenti di cui un autista (sarebbero dovuti essere almeno 8). Non è possibile che per la nostra amministrazione sottovaluti la pericolosità dei detenuti, in questo caso un detenuto arrestato per tentato omicidio, furto, spaccio di stupefacenti, con fine pena 2030, da un curriculum detentivo sempre riottoso e violento lo si accompagni in ospedale in sotto scorta”.

Il detenuto doveva eseguire un esame radiologico per sospetta TBC ed è stato questo stratagemma a consentirgli la via di fuga. “Il Sappe della Liguria da sempre ha chiesto all’assessore regionale Sonia Viale – prosegue Lorenzo - di dotare gli ospedali di un apposito locale dove collocare i detenuti in attesa di essere visitati, così come abbiamo chiesto alla Viale di invitare i sanitari penitenziari a limitare le uscite dei detenuti dal carcere per l’ospedale in quanto luogo di facile evasione. Questa è stata la nostra denuncia e questo  è quanto si è verificato. Il SAPPe ora chiede giustizia e le responsabilità di quanto accaduto non deve ricadere sempre sul poliziotto che è un esecutore di ordini bensì su coloro che gestiscono il sistema penitenziario, tutte le nostre proteste sono rimaste inascoltate anche dal Provveditore Regionale che, essendo a Torino, poco interesse pone per gli istituti ella Liguria”.

(Le foto sono di Stefano Michero e Tonino Bonomo)

Carlo Alessi - Stefano Michero

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