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CRONACA | giovedì 26 aprile 2018, 10:35

Sanremo: detenuto 25enne marocchino ammanettato fugge dall'ospedale, caccia all'uomo soprattutto nel centro storico

Seppur ammanettato, è fuggito e si sarebbe rifugiato proprio all’interno delle viuzze del centro storico.

Sono in corso da questa mattina a Sanremo, soprattutto nella zona della Pigna (la città vecchia), le ricerche di un uomo evaso dopo un trasferimento dal carcere all’ospedale per una visita.

Nella zona sono in corso le ricerche dell’uomo (un marocchino di 2 anni) che, seppur ammanettato, è fuggito e si sarebbe rifugiato proprio all’interno delle viuzze del centro storico. Qualche momento di apprensione per i residenti della Pigna, che sarebbero stati invitati dalle forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia Penitenziaria, a restare in casa.

Non è tardata la protesta del segretario Michele Lorenzo del Sappe (sindacato della Polizia Penitenziaria): “Come è possibile che la Direzione consenta l’uscita di 4 detenuti per l’invio a visite mediche presso l’ospedale con una scorta ridotta, cioè di soli 5 agenti di cui un autista (sarebbero dovuti essere almeno 8). La fuga del marocchino (S.A.), benché ammanettato è riuscito a divincolarsi dalla scorta allontanandosi verso corso Garibaldi. Non è possibile che per la nostra amministrazione sottovaluti la pericolosità dei detenuti, in questo caso un detenuto arrestato per tentato omicidio, furto, spaccio di stupefacenti, con fine pena 2030, da un curriculum detentivo sempre riottoso e violento lo si accompagni in ospedale in sottoscorta”.

Il detenuto doveva eseguire un esame radiologico per sospetta TBC ed è stato questo stratagemma a consentirgli la via di fuga. “Il Sappe della Liguria da sempre ha chiesto all’assessore regionale Sonia Viale – prosegue Lorenzo - di dotare gli ospedali di un apposito locale dove collocare i detenuti in attesa di essere visitati, così come abbiamo chiesto alla Viale di invitare i sanitari penitenziari a limitare le uscite dei detenuti dal carcere per l’ospedale in quanto luogo di facile evasione. Questa è stata la nostra denuncia e questo  è quanto si è verificato. Il SAPPe ora chiede giustizia e le responsabilità di quanto accaduto non deve ricadere sempre sul poliziotto che è un esecutore di ordini bensì su coloro che gestiscono il sistema penitenziario, tutte le nostre proteste sono rimaste inascoltate anche dal Provveditore Regionale che, essendo a Torino, poco interesse pone per gli istituti ella Liguria”.

Carlo Alessi

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