/ Politica

In Breve

venerdì 23 agosto
giovedì 22 agosto

Politica | 25 aprile 2018, 18:32

Sanremo: perché l’incasso Tari aumenterà di 250 mila euro in tre anni? Ecco la risposta alla domanda rimasta in sospeso durante il Consiglio Comunale sul Bilancio

Il quesito è arrivato dal Consigliere di opposizione Luca Lombardi (FdI) e non ha trovato risposta durante la seduta

Paola Cagnacci, Assessore al Bilancio

Paola Cagnacci, Assessore al Bilancio

Il Consiglio Comunale monotematico sul Bilancio Preventivo Triennale ha lasciato in eredità una domanda senza risposta. A sollevare la questione, dai banchi dell’opposizione, il Consigliere Luca Lombardi (FdI).

Snocciolando il lungo e articolato documento finanziario il Consigliere Lombardi ha chiesto (più volte, a onor del vero) il perché dell’aumento previsto alla voce introiti per la Tari, la tassa sui rifiuti. Dal 2018 al 2020 il Comune conta di incassare ben 251.612 euro in più dalla tassa sui rifiuti. Un dato che, a prima vista, ha lasciato intendere un possibile aumento delle tariffe.

Cifre alla mano, si legge che nel 2018 il Comune prevede un incasso di 16.285.000 euro dalla Tari. Incasso che diventerà di 16.456.612 euro per il 2019 e di 16.536.612 euro nel 2020. La differenza, quindi, tra il 2020 e il 2018 è di 251.612 euro.

Ma, se ieri in Consiglio non è arrivata la risposta, oggi ci pensa l’Assessore al Bilancio Paola Cagnacci a chiarire la cosa ai nostri microfoni. “Si tratta dell’aumento Istat del costo del servizio – spiega l’Assessore Cagnacci – il che non incide assolutamente sulle tariffe che vengono applicate ai cittadini, tariffe che, tra l’altro, nel 2018 sono diminuite. Ieri mi sono riservata la risposta per avere ulteriori chiarimenti dagli uffici”.

Scongiurato, quindi, qualsiasi possibile aumento delle tariffe. L’obiettivo della raccolta rifiuti per come è stata studiata è infatti quello di diminuire il costo per i cittadini aumentando la percentuale e la qualità del rifiuto differenziato. In questo modo il Comune non sarà costretto a pagare penali e, di conseguenza, diminuiranno anche i costi per la cittadinanza.

Pietro Zampedroni

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium