/ Attualità

Attualità | 22 aprile 2018, 07:35

L'Alta Via del Sale è un esempio di autosostenibilità e per il 2018 si candida come percorso turistico della riviera dei fiori

Vi proponiamo un viaggio nel futuro di questa antica via che attraversa Italia e Francia, partendo da Limone Piemonte per arrivare a Monesi di Triora.

L'Alta Via del Sale è un esempio di autosostenibilità e per il 2018 si candida come percorso turistico della riviera dei fiori

L’Alta Via del Sale esempio di turismo virtuoso e moderno. Stiamo parlando di un percorso unico lungo 39 km a metà tra il cielo ed il mare. Si parte da Limone Piemonte e si arriva a Monesi di Triora, toccando l'apice a 2239 m d’altitudine. Questa via è molto conosciuta, grazie alla sua singolare bellezza. Il paradosso è che per anni sia stata sfruttata oltremodo da chi si avventurava con i fuoristrada o in moto ma non sia stata mai adeguatamente pensata come possibile attrazione turistica del territorio, un bene da valorizzare. 

Una conferma che arriva da Chintana, società torinese che da quasi 10 anni programma, spinge ed organizza la rinascita dell’Alta Via, grazie ad un progetto concreto, finanziato attraverso il fondo europeo Intereg Alcotra, per Unione Europea, l’Unione Montana dell’Alta Val Tanaro, Comune di Triora e Sivom de la Roya. Se fino a qualche anno fa l’obiettivo era ‘creare’ l’Alta Via, il 2018 apre le porte alla seconda fase quella per la promozione e la comunicazione di questo itinerario tra Italia e Francia. 

Il progetto ‘StraMil2’ si muove in questi ambiti aggiungendo alla ricetta alcuni ingredienti che potranno migliorare l’esperienza di uso. Il grosso del lavoro è stato fatto nella prima fase, antecedente a questo progetto, quando grazie ad interventi strutturali per oltre 500mila euro, è stata creata una via che fosse percorribile da tutti: con mezzi a motore, in bici e ovviamente a piedi. Poi è stato introdotto il biglietto di ingresso, per non vanificare quanto fatto e per rendere l’Alta Via autonoma dai tanti borghi che attraversa. Questa è stata la grande scommessa ed oggi Chintana è più che mai entusiasta per i dati raccolti. 

"Prima, l’itinerario veniva percorso, si stima, da almeno 30mila persone. Le amministrazioni non facevano manutenzione. Oggi, con l’introduzione del pagamento (15 euro per le auto e 10 euro per le moto) la presenze sono scese a 8mila. Era frequentatissima ma per questo rischiava anche di sparire. Sono diminuiti gli utenti, è vero ma abbiamo riqualificato il target. Chi viene per l’Alta Via del Sale vuol dire che l’apprezza ed è disponibile a spendere per un biglietto d'ingresso. - è questo il dato significativo su cui punta Chintana - E’ stata una decisione che ha scatenato tante polemiche ma oggi possiamo dire che avevamo ragione noi a provarci. Nei primi due anni di gestione abbiamo accantonato 90mila euro. Ricordo che all’inizio la strada era ridotta in pessime condizioni perché nessuno aveva fatto manutenzione straordinaria. Adesso, grazie a questo piccolo tesoretto che ogni anno si alimenta, possiamo dire che l’Alta Via è un modello di autosostenibilità. Quei soldi raccolti vengono utilizzati per la manutenzione che va fatta ogni anno".

L’Alta Via del Sale, c’è, ha una sua storia spendibile ed è riconosciuta a livello turistico. Ora, con StraMil2, scatta la valorizzazione in un’ottica esperienziale e che sia capace di portare gli utenti a voler vivere il territorio intorno a questo percorso. La società torinese ha deciso di localizzare 8 percorsi, dividendoli in base all’esperienza che si vorrebbe vivere su questa strada, tutto questo portando gli utenti a muoversi dalla via verso i paesi che gravitano intorno ad essa, a vantaggio quindi di negozi e strutture ricettive. 

Percorsi per veicoli motorizzati:

- La Via off road dalle Cime ai Borghi: Monesi-La Brigue-Colle di Tenda-Limone Piemonte.

Percorsi per mountain bike:
- La Via dei Forti: da Limone Piemonte alla Certosa di Pesto
- La Ciclovia del Tanaro: da Pievetta al Ponte di Nava
- La via del Redentore: circuito ciclabile sul Monte Saccarello
- La via ciclabile: dalle cime ai borghi 

 Escursionismo

 - L'Alta Via dei contrabbandieri: dalla Val Tanaro alla Valle Roya
- Tour dal Saccarello al Marguareis
 - La via lungo il confine: itinerario di scoperta tra Italia e Francia

Questa è l’offerta pensata per accontentare chi vuole vivere l’Alta Via del Sale. In parallelo si muove il discorso comunicativo per dare un’identità a questo itinerario e per la prima volta, per mettere a disposizione delle persone, tutti gli strumenti necessari a conoscere questa realtà. Entro le prossime settimane verrà aperto il Sito Web e saranno attivati i canali sui principali social network. Tracce gps, informazioni sui percorsi, i paesi limitrofi alla via e le attività commerciali, saranno tra i contenuti messi a disposizione.

Il prossimo step di questo cammino è l’apertura della via che, salvo imprevisti, è in programma nei primi 10 giorni di luglio, con possibilità di percorrerla fino ad ottobre. Ancora una volta si tratta di una grande scommessa. A fronte di tanti sforzi, la speranza è che negli anni a venire la riviera dei fiori renda giustizia a ciò che è outdoor. I dati confermano che questo è il trend turistico degli ultimi anni e dell'immediato futuro. L'Alta Via ha tutte le carte in regola per correre come prodotto turistico completo e di punta del nostro territorio.

Stefano Michero

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium