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POLITICA | giovedì 19 aprile 2018, 18:42

Triora andrà al voto nel 2018, dalla minoranza analizzano: "Oggi vincono la democrazia e l'intero paese"

Gli esponenti della minoranza di Triora, Massimo Di Fazio, Giovanni Nicosia e Vanna Ferraironi, analizzano l'attuale situazione all'esito del ricorso al TAR.

Da sinistra, Massimo Di Fazio, Giovanni Nicosia e Giovanna Ferraironi

"Con questa sentenza è stato rispettato un diritto di tutti gli abitanti di Triora". 

Gli esponenti della minoranza di Triora, Massimo Di Fazio, Giovanni Nicosia e Giovanna Ferraironi, hanno appreso con soddisfazione l'esito del ricorso presentato al TAR. Il paese delle streghe potrà andare al voto a giugno 2018 (LEGGI LA NOTIZIA QUI).   

Come avete accolto l'esito del ricorso? 
“Quanto ha ottenuto quest’oggi il nostro paesino è il risultato di un complesso lavoro di concerto, svolto in tempi rapidi e partito dal ricorso presentato da alcuni residenti preoccupati per la situazione venutasi a creare. Se oggi possiamo essere felici per il risultato conseguito lo dobbiamo a queste persone ma anche al grande interessamento dimostratoci in primis dal neo eletto deputato Giorgio Mulè. - affermano Di Fazio, Nicosia e Ferraironi - Appresa la notizia di quanto stava accadendo in valle Argentina, lui da Roma si è subito fatto carico della problematica del nostro borgo. Un grazie lo vogliamo rivolgere anche al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti (INTERVENUTO QUI) ed all’assessore regionale Gianni Berrino. Ognuno di loro ha dimostrato vicinanza a Triora e concretamente ci hanno aiutato a preparare il ricorso accolto dal Tribunale Amministrativo Regionale”.

Il TAR ha accolto il ricorso, firmato anche dal vostro ex candidato sindaco, Di Fazio e da un esponente della maggioranza, Bruno Mottura. Vi aspettavate questo risultato? "Quanto accaduto nelle scorse settimane ha colto di sorpresa tutto il paese, creando grande preoccupazione. Nessuno si poteva aspettare questa esclusione di Triora dal voto di giugno. Non andare ad elezione avrebbe cagionato una grave ingiustizia per i trioresi, tutti, nessuno escluso. - replicano i tre consiglieri comunali di minoranza - La vittoria ottenuta quest’oggi era tutt’altro che scontata, anzi. C’era il rischio concreto che il nostro borgo potesse rimanere amministrativamente in una situazione di impasse, con un consiglio comunale sciolto, una maggioranza non più concretamente intenzionata ad andare avanti ed il possibile arrivo di un Commissario Prefettizio. Una condizione che avrebbe potuto bloccare il paese per oltre un anno. Per questo adesso possiamo parlare di vittoria per Triora ed i suoi abitanti".

"Un'ultima considerazione su quanto accaduto. La colpa di quanto successo non è imputabile al Comune di Triora. I funzionari che lavorano in municipio avevano svolto correttamente tutte le pratiche necessarie per permettere al paese di andare ad elezioni nella prima data utile. Non solo, è stato grazie a questi dipendenti che è stato possibile ricostruire la cronistoria di quanto accaduto da gennaio e rintracciare tutta la documentazione necessaria a sostegno del ricorso".

Questa è una vittoria in vista della campagna elettorale? "Non è ancora tempo di parlare di questo. Oggi, è stata resa giustizia a Triora ed è stato salvaguardato un diritto di tutti gli abitanti di questo paese. Il diritto al voto non conosce colore politico ed è uno dei capi saldi del nostro ordinamento democratico. Oggi vince Triora. Questo è il risultato che conta per il futuro del nostro borgo" - chiosano dalla minoranza.

Sull'esito del ricorso al TAR il principale esponente della amministrazione, il vicesindaco Cristian Alberti, ha preferito non pronunciarsi confermando soltanto di non volersi ricandidare. A questo punto, con il ricorso accolto, il Consiglio Comunale proseguirà nella sua opera di governo del comune fino alla data delle elezioni.

Come abbiamo anticipato, la situazione politica su Triora non appare ancora completamente definita in vista della corsa elettorale. Nell'amministrazione uscente, vincitrice alle elezioni dell'anno scorso, pare che nessuno voglia raccogliere il testimone lasciato dal compianto sindaco Angelo Lanteri. Quest'ultimo vinse per tre voti su Massimo Di Fazio. Per il momento l'ipotesi più probabile è che la campagna elettorale in questo borgo possa essere a senso unico, con una sola lista. L'ufficialità è attesa nei prossimi giorni. 

Stefano Michero

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