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POLITICA | 19 aprile 2018, 12:11

Imperia: conferenza stampa di Guido Abbo sulla sua candidatura a sindaco: "La normalità è la nostra forza contrapposta all'arbitrio del potere" (Video)

La decisione è stata presa ieri in serata dopo una lunga riunione.

Imperia: conferenza stampa di Guido Abbo sulla sua candidatura a sindaco: "La normalità è la nostra forza contrapposta all'arbitrio del potere" (Video)

E’ il giorno di Guido Abbo. Dopo la rinuncia alla ricandidatura a Sindaco dell’attuale primo cittadino Carlo Capacci, il suo vice e Assessore a Bilancio e Lavori Pubblici, ha convocato la stampa all’hotel Rossini.

Abbo ha annunciato ufficialmente la sua candidatura in una lista civica a fianco di Pd, Socialisti e Laboratorio per Imperia:

“Mi candido ho deciso di fare il passo, io ho una formazione civica. Mi è stato chiesto da un mucchio di gente, lo faccio perché credo in quello che è stato fatto negli ultimi cinque anni, voglio difendere il percorso intrapreso con il sindaco Capacci. La sua amministrazione è nata civica e ha funzionato bene nonostante alcuni problemi di dialogo determinati da congiunture esterne e attacchi pesantissimi dell’opposizione e anche legali.

Voglio difendere questo modello e finire l’opera di risanamento dei conti. Abbiamo ridotto i debiti del comune, questo non paga a livello elettorale, abbiamo un bilancio magro e questo dobbiamo continuare a farlo nei prossimi anni.

 Su Amat siamo un po' spettatori ma vorrei un ruolo da protagonista. La partita si attiva spezzando la dicotomia con Sanremo. È un percorso che va fatto, non si possono inventare ricette strampalate”.

Abbo ha chiarito come sarà formata al sua lista: “Ci sarà una componente civica e una politica, entrambe vanno valorizzate, entrambe hanno il vantaggio della pragmaticità e della velocità, la politica dà un senso di identità”.

“Vorrei essere il sindaco di tutti”,  ha annunciato Abbo, che ha espresso l’intenzione di riunire una città spaccata.

Sulle divisioni all’interno della sua coalizione ha detto: “Non mi interessano le divisioni se non il prima e il post 2013. L’unica divisione non traumatica è il punto netto tra prima e dopo. Tutti si lamentano dei disastri della politica, io voglio essere un pompiere, porto un profilo basso e il buonsenso, la normalità è la nostra forza contrapposta all’arbitrio del potere.

Abbo ha poi snocciolato la sua idea di città partendo dal modo in cui è cambiata la società al giorno d’oggi attraverso il paragone con grandi aziende, vedi Amazon, che spingono i cittadini verso a un mondo più frenetico: “Il mondo cambia, cosa bisogna fare per opporsi? Rallentare, portare la gente in strada, creare isole pedonali e piste ciclabili. Questa è la mia idea di città. Bisogna portare a termine alcuni percorsi che non sono stati completati dall’amministrazione Capacci, questi sono processi lunghi che devono essere presi in mano dai cittadini.

Turismo: “La connessione è fortissima con l’edilizia, il motore Imperia per anni. Ora deve essere paesaggio e riqualificazione, bisogna valorizzare e recuperare i centri storici. L’edilizia può essere il motore che dà linfa al turismo. Imperia per i collegamenti è svantaggiata su tutto a parte che sul mare, collegato sia al turismo che all’industria. Per  questo bisogna ottimizzare i porto e trovare nuovi spazi per iniziative”.

L’attenzione si è poi spostata sulla pista ciclabile. Abbo è stato protagonista del progetto che ha visto il Comune di Imperia a ottenere il finanziamento di 18 milioni di euro per la realizzazione della ciclabile sul vecchio sedime ferroviario. Nel rivendicarne la paternità non ha lesinato stoccate ai suoi avversari: “La partita si gioca sulla ciclabile. Eccomi qua, non ho ancora capito di chi sono i meriti, tutti ci hanno messo il cappello, la ciclabile è di tutti, ma sul progetto e il finanziamento un posticino me lo ritaglio”.

Sul trenino di cristallo proposto da Scajola Abbo ironizza paragonandolo alla ‘Corazzata Potemkin’, “Lo mettiamo insieme al porto più bello del Mediterraneo e ai bus a idrogeno, tutte cattedrali nel deserto, sogni di megalomania destinati a non essere compiuti. Una infrastruttura del genere avrebbe senso in una città con centinaia di migliaia di abitanti”.

La ciclabile va fatta sulla ferrovia per tre motivi secondo Abbo: “Rispettiamo il bando di rigenerazione urbana, per la mobilità sostenibile e per lo sviluppo turistico”.

In chiusura Abbo ha voluto fare un appello ai cittadini sottolineando ancora il ruolo civico e il suo impegno negli ultimi cinque anni al fianco del sindaco Capacci, che ieri ha rinunciato alla sua candidatura, di fatto lasciando campo libero al suo vice: “Lui mi ha ‘pescato’ cinque anni fa con la lenza lunga chiedendomi di far parte del suo progetto. Io ho accettato non senza riluttanza perché mai avrei pensato di fare politica. Sulle alleanze devo dire che io ho sempre lavorato bene con Pd, Socialisti e Laboratorio per Imperia, le nostre presunte divisioni sono piccola cosa rispetto a quelle dei nostri avversari. Ringrazio comunque Carlo Capacci per questi anni, è stato un capo e non un padrone, mi ha dato modo di fare questa esperienza in modo libero e la mia scelta di oggi non inficia nei normali rapporti personali e professionali con lui”.

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