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Politica | 18 aprile 2018, 18:34

Ventimiglia: proseguirà anche domani la pulizia del lungo Roja, nel pomeriggio 45 migranti hanno raggiunto il campo della CRI. Sull’incendio divampato sono ancora in corso le indagini (Video)

Se sul lungo Roja si continuerà a ripulire l’area anche nei prossimi giorni, al campo della CRI la situazione resta sicuramente più tranquilla e gestibile, con la disponibilità di almeno altri 250 posti.

Ventimiglia: proseguirà anche domani la pulizia del lungo Roja, nel pomeriggio 45 migranti hanno raggiunto il campo della CRI. Sull’incendio divampato sono ancora in corso le indagini (Video)

“Ieri sera sono scese al fiume le associazioni e anche alcuni nostri volontari per convincere i migranti a salire qui al campo, ne sono arrivati circa 25, mentre nel pomeriggio di oggi sono abbiamo registrato 45 ingressi.” A dirlo è Gabriella Salvioni, Responsabile del Campo Roja gestito dalla Croce Rossa Italiana a Ventimiglia, che racconta così due giornate sicuramente molto intense per i migranti accampati lungo il Roja, nonché per le associazioni umanitarie che operano nella città di confine e la CRI che si occupa della gestione del campo.

Gli effetti della pulizia del lungo Roja programmata questa mattina, si sono fatti sentire in maniera più lieve ieri sera con solo 25 ingressi al centro d’accoglienza, mentre è nel pomeriggio che le operazioni coordinate da Comune, Questura e Prefettura, hanno avuto ricadute leggermente più importanti in termini numerici sul campo. Sono 45 le persone arrivate, fino alle 15.30 di questo pomeriggio, al centro d’accoglienza della CRI, un campo di fatto vuoto e capace di ospitare ancora almeno il doppio delle persone già presenti. 

Intervista a Gabriella Salvioni (CRI)

“Ieri sera abbiamo chiuso con 226 migranti- continua Gabriella Salvioni - questa sera, considerando le persone che sono salite, ma anche le molte che nella giornata di oggi hanno lasciato la struttura, dovremmo chiudere a circa 270. Numeri più precisi si potranno però avere in serata quando si conterà effettivamente quanti sono andati via e quanti sono rimasti.” 

Nei giorni scorsi molti volontari si sono recati al fiume per parlare con i migranti e convincerli per l’ennesima volta ad abbandonare l’area e recarsi al campo: “Vogliono stare al fiume perché ritengono che quest’ultimo, rispetto al campo, sia più vicino alla Francia, la loro meta - continua la Salvioni - hanno preso comunque bene questa pulizia, dalle forze dell’ordine ho saputo che non ci sono stati grossi problemi questa mattina tranne un incendio di cui non conosco la natura. Quando salgono qua sono tutti estremamente tranquilli e qui la situazione resta tale, per fortuna.”

Le operazioni di pulizia sono partite in mattinata, molto presto, e si sono svolte in modo abbastanza tranquillo e contenuto, almeno fino alle 10 circa, quando sotto il cavalcavia è divampato un incendio che ha distrutto alcune delle baracche di fortuna sotto le quali hanno trovato riparo in questi mesi i molti migranti accampati. Attimi di tensione e preoccupazione soprattutto per la presenza di alcune bombole del gas utilizzate per preparare da mangiare. Nel corso delle operazioni un migrante ha dato fuoco alla sua tenda, che ha innescato un incendio subito domato dal tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco, che ha causato solo una coltre densa di fumo, senza conseguenze ulteriori. Altri tre stranieri sono stati identificati e accompagnati in Commissariato: due per il loro atteggiamento provocatorio nei confronti degli operatori, e il terzo perché aveva abbozzato una sorta di resistenza, utilizzando un bastone, perché non voleva lasciare la sua tenda. Solo quest’ultimo è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale. 

Il bilancio finale della bonifica ha fatto registrare lo smantellamento di più di un centinaio fra tende e baracche e la raccolta di quantità enormi di rifiuti e immondizie di ogni genere. Se sul lungo Roja si continuerà a ripulire l’area anche nei prossimi giorni, al campo della CRI la situazione resta sicuramente più tranquilla e gestibile, con la disponibilità di almeno altri 250 posti.  

“Abbiamo circa 5 famiglie - spiega Gabriella Salvioni - una di siriani, molto numerosa, una di nigeriani con bambini che sta decidendo se chiedere asilo o meno, qualora questo dovesse accadere sarà la Prefettura a trasferirla nei centri di assistenza straordinaria. Ci sono moltissimi eritrei perché da quando è finito il programma delle relocation, non vogliono rimanere in Italia, quindi lasciano i centri e vengono verso Ventimiglia.” 

Sotto tutte le notizie sulla pulizia del lungo Roja a Ventimiglia pubblicate nella giornata di oggi. 

Simona Della Croce

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