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ECONOMIA | sabato 14 aprile 2018, 10:30

L’aloe vera è molto conosciuta, ma la specie botanica più efficace è l’Aloe Arborescens

Le proprietà curative dell’Aloe arborescens si possono riassumere in: antinfiammatoria, stimolante del sistema immunitario, depurativa, digestiva, antibatterica, riparatrice della cute e molto altro ancora.

In natura esistono oltre 200 varietà di piante di Aloe. Tutte ricche di principi attivi in esse contenuti. Grazie a questa caratteristica, l'Aloe è definita la regina delle piante fitoterapiche. Però quelle con maggiori proprietà salutari e medicinali sono due: l’Aloe Vera (barbadensis) e l’Aloe Arborescens. Si potrebbe pensare che le caratteristiche di queste due piante siano le stesse ed invece hanno una diversa concentrazione di principi attivi.

L'Aloe vera è una pianta succulenta della famiglia delle Aloeaceae, che predilige i climi caldi e secchi. Essa cresce e si sviluppa a forma di cespo, senza avere un tronco centrale e possiede foglie carnose e succulente di colore verde chiazzato. La pianta raggiunge la sua maturità dopo i quattro anni e può avere foglie con lunghezza compresa tra 60 e 90 cm con una larghezza di 8 cm. Ogni foglia arriva a pesare da 1 a 2 Kg. L'Aloe arborescens invece, appartiene alla famiglia delle Asphodelaceae ed è usata sia come pianta ornamentale nei giardini, sia come pianta medicinale con forti poteri rigeneranti e disintossicanti. Questa pianta si sviluppa su un tronco legnoso centrale con crescita fogliare alternata e si presenta sotto forma di cespuglio caotico e pieno di steli. Le foglie filiformi, hanno una lunghezza compresa tra 50 e 60 cm e pesano dai 10 ai 100 gr cadauna. Un'altra differenza tra queste due piante è rappresentata dall'infiorescenza, infatti, l’Aloe Vera ha i fiori di colore giallo, mentre l’Aloe Arborescens ha i fiori di colore rosso. In conclusione, le differenze tra Aloe Vera e Aloe Arborescens si evidenziano sia per la conformazione della pianta che per la grandezza delle foglie.

Però, la vera differenza tra queste due specie botaniche è riconducibile ai principi attivi e quindi a un’attività terapeutica maggiore. Tale peculiarità è stata dimostrata da numerosi studi. Ma perché la quasi totalità dei prodotti in commercio contiene Aloe Vera e non Aloe Arborescens. Come mai le aziende farmaceutiche non utilizzano tutte l’Aloe Arborescens? La risposta è molto semplice: “la resa dell'Aloe Vera è maggiore rispetto a quella dell'Arborescens e in termini produttivi, rende il suo costo di lavorazione decisamente inferiore”. Però esistono alcune aziende come ad esempio l'Aloe Ghignone, che ha dedicato le proprie risorse esclusivamente all'estrazione del succo dell'Arborescens che è ricco di vitamine, minerali, aminoacidi e altre sostanze dal potere antiossidante. La ricchezza e la sinergia dei principi attivi presenti in questa pianta le forniscono doti antinfiammatorie, che si possono sfruttare sia internamente che ad esempio per lenire problematiche della pelle. Le proprietà curative dell’Aloe arborescens si possono riassumere in: antinfiammatoria, stimolante del sistema immunitario, depurativa, digestiva, antibatterica, riparatrice della cute e molto altro ancora. Se desideri approfondire ulteriormente l'argomento ti consigliamo di visitare il seguente link: https://www.aloeghignone.com/.



 

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