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POLITICA | 11 aprile 2018, 13:14

Crisi Rivieracqua: fumata bianca dall'Assemblea dei Sindaci, il Cda ha ricevuto il mandato per il piano di rientro (Foto e Video)

La seduta si è aperta con l’annuncio della lettera arrivata ieri da parte della Provincia e con la quale l’Ente ha minacciato il ritiro della concessione.

Crisi Rivieracqua: fumata bianca dall'Assemblea dei Sindaci, il Cda ha ricevuto il mandato per il piano di rientro (Foto e Video)

Nella lunga e dibattuta riunione di questa mattina, svolta nella Sala degli Specchi del Comune di Sanremo, è arrivata la fumata bianca da parte dei Sindaci sul mandato al Cda di Rivieracqua, per la stesura del noto piano di rientro, che riguarda 6 milioni di euro di debito.

La seduta si è aperta con l’annuncio della lettera arrivata ieri da parte della Provincia e con la quale l’Ente ha minacciato il ritiro della concessione. Una doccia fredda per l’Assemblea dei Sindaci oggi chiamata a dare fiducia al Cda per la stesura di un piano di rientro che permetta di colmare i debiti con i Comuni e con le aziende.
Un’Assemblea iniziata con oltre un’ora di ritardo e con un numero legale sempre difficile da raggiungere.

Al termine della riunione l'Assemblea ha votato quasi all'unanimità (tutti voti favorevoli tranne un astenuto) il mandato per il Cda che ora dovrà stendere il piano di rientro per colmare i famosi 6 milioni di euro.
I tempi? Difficile stabilirli ma, al termine della successiva Assemblea dei Soci, il Presidente del Cda Gian Alberto Mangiante ha garantito che saranno rispettati i 180 giorni (a partire dal 1° gennaio) annunciati nei mesi scorsi.

Le interviste a Gian Alberto Mangiante, Alberto Biancheri e Mario Conio

Il concordato che Rivieracqua è chiamata a presentare servirà per rientrare quanto più possibile nelle spese e salvare le aziende che ad oggi vantano crediti (alcuni anche milionari) nei confronti dell'azienda. Una situazione difficile per imprenditori e lavoratori, per loro il futuro è a dir poco incerto.

Come incerto è anche il destino del servizio di acqua pubblica. Dal possibile (e auspicabile) salvataggio di Rivieracqua dipende il futuro dell'acqua pubblica in provincia. La maggior parte dei Sindaci si è dichiarato più volte paladino dell'acqua come bene pubblico, scongiurando l'affidamento dei servizi al privato. Ma se Rivieracqua non sarà più in grado di proseguire perché sommersa dai debiti non resterà altro da fare se non una gara europea con la possibilità sempre più concreta che siano proprio i privati a farsi avanti.

Pietro Zampedroni

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