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IN&OUT | 08 aprile 2018, 14:28

Sanremo: in Florida per amore, la storia di Jessica “Ora sono ufficialmente una cittadina americana”

"Tanti vanno via per motivi di lavoro, io ho seguito il cuore". Jessica vive e lavora a Tampa insieme a suo marito Chris. Il racconto di una storia d'amore fatta di scelte e tanta determinazione.

Jessica il giorno del giuramento

Jessica il giorno del giuramento

"Tanti vanno via per motivi di lavoro, io ho seguito il cuore”. La storia di Jessica Nutella Crum, sanremese di 29 anni inizia da qui, da un amore decollato tra i cieli italiani che l’ha portata fino in America.

Dal 2013 la giovane matuziana vive e lavora in Florida insieme a Chris, suo marito. A marzo di quest’anno ha prestato giuramento diventando ufficialmente una cittadina americana. Un grande evento che ha premiato la sua determinazione e il coraggio di lasciare tutti e tutto per amore.

"Ho conosciuto Chris durante un volo, lui lavorava nella base americana di Capodichino (vicino a Napoli ndr) e quando l’hanno ritrasferito in Florida ho deciso di seguirlo - racconta Jessica - qui ho trovato opportunità che non avrei mai avuto in Italia. Vado verso i 30 anni, studio, mi sto costruendo la mia carriera. In Italia mi avrebbero detto: “Dove vai?”.

Jessica fa la cameriera in una trattoria abruzzese vicino a Tampa. Lavora 5 ore al giorno, ha due riposi settimanali e guadagna un ottimo stipendio, più le mance, ovviamente. Il 29 novembre 2013 è arrivata nella cittadina americana con un visto da turista e un biglietto aereo di ritorno, per legge. Sessanta giorni dopo è diventata la moglie di Chris. Quel sì che ha consacrato il loro amore, ha dato inizio alla sua nuova vita a stelle e strisce.

Appena ho ottenuto il work permit (permesso di lavoro ndr) ho cercato subito un'occupazione come commessa, era l’unico modo per imparare bene la lingua e iniziare ad inserirmi - conferma Jessica - il fatto di essermi sposata con un cittadino americano mi ha agevolata. Ci siamo avvalsi dell’aiuto di un immigration lawyer (avvocato che lavora per gli uffici dell'immigrazione americani ndr) per iniziare la procedura di domanda per la cittadinanza americana. Una volta che ho ottenuto la green card è stato più facile. Il mio sogno è quello di lavorare come estetista e per farlo c’è un corso che dura un anno. E’ molto costoso ma alla fine hai un diploma che ti consente di fare molto di più che in Italia, qua un’estetista porta a casa dai 4 ai 5 mila dollari, è una figura qualificata con diversi ambiti di applicazione”.

Quindi conviene cercare un lavoro in America? “Venire a vivere in America non è facile, questa non è l’Italia, l’Europa. Per vivere qui devi avere dei soldi, devi dimostrare di avere un budget con il quale mantenerti durante il tuo periodo di permanenza. Ha senso venire qui per studiare nei college (potendoselo permettere) ma per il fare il cameriere no. Puoi stare 3/6 mesi ma poi te ne devi andare. Sono severi nei controlli e c’è molta prassi a livello sanitario..se ti rompi un dito e non hai l'assicurazione, non so come va a finire”.

Ci sono anche delle ombre nel sogno americano? “Qui l'occupazione non manca e se non trovi lavoro è perché non ne hai voglia - spiega Jessica - e questa è la cosa positiva che attira tante persone dagli altri Paesi. A livello sociale è invece un po’ più triste rispetto all'Italia, non c‘è molto da fare. Non è come a Sanremo che dici “Vado in piazza Bresca e prendo un aperitivo”. Gli americani hanno un modo tutto loro di socializzare. I giovani soprattutto, non hanno l'abitudine di andare insieme a divertirsi magari mangiando un gelato. Qua è tutto grande, prendi sempre la macchina. Non esiste andare a prendere il pane sotto casa”.

Ti manca l’Italia, hai nostalgia di Sanremo? “L'Italia è l’Italia. Quando torno, quello che provo, l’America non me lo darà mai. Ma è anche vero che quando sono a Sanremo dopo qualche giorno non mi sento nel posto giusto, sento il bisogno di andare via. Alcune cose non riesco più a comprenderle: come andare alla posta e fare un’ora di coda, è impensabile qui da noi”.

Che consiglio daresti ai giovani sanremesi? “Direi loro di non stare seduti a lamentarsi.. se vuoi cambiare qualcosa puoi farlo. Ci sono tanti Paesi, anche al di fuori dell’America, dove fare un tentativo. Non è facile, io ho avuto fortuna. Mi rendo conto che in Italia i sogni non li puoi realizzare più di tanto. Qui c’è gente che a 50 anni va nei college, si rimette in gioco. Il lato positivo dell’America è quello economico. Mancano tante cose ma non c’è un posto perfetto. Il posto perfetto te lo devi creare tu. Qui almeno non hai lo stress dei soldi a fine mese e posso aiutare mia mamma. Le relazioni poi te le crei, ho amici italiani, americani, cubani. Ormai per me sono la mia famiglia. Certo, ogni tanto ti guardi indietro e pensi a chi hai lasciato in Italia, ti chiedi “Chissà dove sono e che cosa fanno”, ma questa è la vita!”.

A marzo hai giurato fedeltà agli Stati Uniti. Raccontaci quel giorno In quel giorno per gli Stati Uniti diventi una persona nuova e, volendo, puoi cambiare anche il tuo nome. Io ho deciso di aggiungere uno: Nutella. In questo caso il giudice l’ha dovuto approvare. Quando ha visto il mio, ha sorriso e mi ha detto “Cool!”. Questa è l’America, puoi fare qualsiasi cosa. Il giuramento è aperto al pubblico - spiega Jessica - quel giorno sono venuti i miei amici, mio marito era impegnato per lavoro. Ho trattenuto le lacrime più volte. Per me è stato un bel traguardo. L’ho ottenuto dopo un lungo percorso, diversi, colloqui dove ho dimostrato di saper leggere, scrivere, parlare, conoscere e amare questo Paese. Il momento del giuramento per gli americani è importante, perché sono molto legati alla patria. L’americano morirebbe per il suo Paese. All’inizio questa cosa non la capivo, pensavo fossero un po’ fanatici. Ora è diverso. L'America mi ha dato e mi dà ancora tanto. La adoro e non vorrei essere altrove".

Silvia Iuliano

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