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ATTUALITÀ | 27 marzo 2018, 10:31

Sanremo: nuovo passo avanti per il progetto del crematorio di valle Armea, nominata la commissione giudicatrice per le due aziende in gara

Sono due le ditte in lizza: la “Giò Costruzioni” di Sanremo e la “CIAB” di Bologna. Progetto da oltre 2 milioni e mezzo di euro

Il progetto per il crematorio di valle Armea

Il progetto per il crematorio di valle Armea

Un nuovo passo avanti per l’ambizioso e atteso progetto del crematorio di valle Armea. Dopo l’apertura delle buste dello scorso ottobre, ora il Comune ha proceduto alla nomina della commissione che dovrà valutare i documenti e le candidature delle due aziende in gara. Sono la “Giò Costruzioni” di Sanremo e la “CIAB Società Cooperativa Idrici e Affini” di Bologna.

Alla manifestazione di interesse per la ricerca dei professionisti che andranno a comporre la commissione sono arrivate 18 risposte: 15 commercialisti e 3 ingegneri. Alla fine la scelta è ricaduta sull’Ing. Corrado Giromini e sul commercialista Roberto Grassi, entrambi saranno “componente esperto esterno” mentre il ruolo di presidente della commissione andrà all’Arch. Giulia Barone, Istruttore Direttivo Tecnico del Servizio Manutenzione Immobili, Progettazione e Verde Pubblico del Comune di Sanremo.

Il crematorio di valle Armea è un progetto atteso da anni. Ora, infatti, il servizio i cremazione si può avere solo varcando il confine e andando a Nizza. Si tratta del primo project financing del Comune di Sanremo, un accordo tra pubblico e privato che permetterà al Comune non solo di non spendere un euro, ma anche di incassare le tasse per ogni defunto cremato in valle Armea. Oltre 2,5 milioni di euro (2.743.723,05 euro, per la precisione) per un modello di interazione tra pubblico e privato che l’Amministrazione sta seguendo anche per altri importanti progetti per il futuro della città.

L’area individuata per il crematorio è quella esterna al cimitero di valle Armea in modo da non avere vincoli architettonici e culturali. Un intervento che, tra l’altro, permetterà anche di riqualificare l’area esterna al cimitero che ora, come noto, versa in stato di degrado e abbandono.

Pietro Zampedroni

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