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CRONACA | 26 marzo 2018, 15:28

Ventimiglia: il Pm chiede pene severissime per gli otto passeurs che hanno chiuso i migranti in un furgoncino

Il Pm, inoltre, ha chiesto sanzioni pecuniarie elevatissime, fino a oltre un milione di euro

Ventimiglia: il Pm chiede pene severissime per gli otto passeurs che hanno chiuso i migranti in un furgoncino

Sono richieste pesantissime, quelle formulate dal Pubblico Ministero Lorenzo Fornace nei confronti degli otto passeurs accusati di traffico di migranti, arrestati in seguito alla maxi inchiesta della DDA di Milano, della Squadra Mobile di Cremona e, per il passaggio dei migranti al confine tra Italia e Francia, della Procura, della Squadra Mobile e dell’Ufficio Polizia di Frontiera di Imperia.

Pochi minuti fa è terminata l’udienza con rito abbreviato che ha visto il Pm formulare le richieste di condanna a otto anni e otto mesi per l’afgano Esmatollah Jafari, per gli inquirenti l’organizzatore della rete criminale, a otto e quattro anni per i cugini albanesi Redon e Neri Shametaj, a sei anni per Edmond Bylibi Bayala del Burkina Faso, a sette anni e otto mesi per Emra Tahna Mohamad, anche lui, come Jafari, cittadino afgano, a sei anni e otto mesi per Gazmir Ismailaj, a otto anni e otto mesi per Frederik Bixi e a quattro anni per Alidini Misin, gli ultimi tre, come i cugini Shametaj sono albanesi.

Il Pm, inoltre, per gli otto ha chiesto sanzioni pecuniarie elevatissime, fino a oltre un milione di euro, che tuttavia difficilmente potranno essere pagate visto lo stato di indigenza degli imputati, come risultato nel corso del processo.

Il sodalizio è accusato di sei tentativi di trasporto di migranti in Francia tra il dicembre 2016 e il gennaio 2017, oltre che della ricettazione di un’auto. Uno degli episodi era balzato agli onori della cronaca per un episodio che l’allora questore di Imperia Leopoldo Laricchia aveva definito disumano, ovvero il trasporto di 41 migranti stipati all’interno di un furgone chiuso dall’esterno con un lucchetto.

Per i difensori degli otto, gli avvocati Ramadan Tahiri, Davide La Monica, Cristian Urbini e Marco De Benedictis, tuttavia il lucchetto era stato messo perché il portellone era rotto e per questo rischiava di aprirsi durante il viaggio.

Il giudice Paolo Luppi ha rinviato per la sentenza al prossimo 9 aprile. Attualmente, a eccezione di Redon Shametaj e Emra Tahna Mohamad, che si trovano in carcere, gli altri imputati sono in stato di libertà. Edmond Bylibi Bayala è invece latitante.

Francesco Li Noce

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