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ATTUALITÀ | 25 marzo 2018, 17:38

Una settimana alla Pasqua e poche prenotazioni alberghiere: Varnero (Federalberghi) "Andrà meglio il 1° maggio"

Per il weekend pasquale arriveranno prevalentemente turisti italiani, ma c'è la concorrenza della neve. Si attendono le previsioni per i 'last minute' e, almeno per ora non sono rassicuranti, ma bisognerà attendere mercoledì.

Una settimana alla Pasqua e poche prenotazioni alberghiere: Varnero (Federalberghi) "Andrà meglio il 1° maggio"

Manca una settimana alla Pasqua, che quest’anno cade il 1° aprile come non accadeva dal 1956, e che viene considerata ‘bassa’ anche se non arriva nel mese di marzo (la più precoce è stata festeggiata nel 2008, il 23 marzo). E, ovviamente, sulla nostra riviera di ponente, si fanno i conti con il turismo.

Quando la Pasqua arriva così presto bisogna fare i conti con le località di montagna e, quest’anno di neve ce ne è davvero tanta. La concorrenza è ampia e gli operatori del settore turistico confermano all’unisono che tutto dipenderà dalla situazione meteo.

Come più volte sottolineiamo dalle pagine del nostro giornale, in funzione dei dettami dell’Arpal, è molto difficile fare previsioni a lunga gittata e, quindi, è oggi impossibile sapere come si comporterà il tempo tra 8 giorni. Ma, ironia della sorte, se le previsioni venissero confermate la nostra provincia dovrà nuovamente fare i conti con un weekend piovoso, proprio in corrispondenza con la Pasqua. E, in più, dopo una settimana di bel tempo e con temperature finalmente primaverili.

Al momento gli operatori del settore turistico-ricettivo confermano che le prenotazioni non sono molte per il fine settimana: “Tutti attendono le previsioni del tempo – ci ha confermato il Presidente provinciale di Federalberghi, Igor Varnero – e, solo nei prossimi giorni sapremo qualcosa in più. Come avvenuto negli anni scorsi avremo prenotazioni last minute e netta prevalenza di clientela italiana. Con la montagna e la neve, la clientela si divide molto. Se il tempo ci assisterà, faremo comunque un buon weekend”.

Varnero conferma che, comunque, il trend pasquale è così da diversi anni. Si è passati dagli anni d’oro quando le famiglie partivano per le vacanze per tutto il periodo di chiusura delle scuole, a momenti di relax più ridotti. Ma lo stesso Varnero è certo che andrà decisamente meglio il ponte del 1° maggio, con l’arrivo di turisti anche dall’estero. “Ormai si lavora molto di più nei weekend con le manifestazioni piuttosto che con la Pasqua ‘bassa’. Proprio per questo spingiamo da tempo le Amministrazioni all’organizzazione di manifestazioni mirate, per consentire agli alberghi ed alle strutture in genere di ‘sopportare’ la stagione invernale con weekend di lavoro inteso e produttivo sul piano economico”.

Carlo Alessi

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