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CRONACA | 24 marzo 2018, 18:32

Alluvione: condannata a Genova l'ex Sindaco Vincenzi, una sentenza che farà riflettere anche nel ponente ligure

Spesso si sentono (e soprattutto si vedono sui social) le discussioni sulle decisioni che spettano ai sindaci, su chiusura delle scuole e degli spazi pubblici. Capita, a volte, che le previsioni portino a decisioni impopolari. Ma, a volte, le decisioni garantiscono l’incolumità delle persone, anche se poi le previsioni non sono così precise.

Alluvione: condannata a Genova l'ex Sindaco Vincenzi, una sentenza che farà riflettere anche nel ponente ligure

Molto spesso, in occasione dei messaggi di allerta meteo diramati dalla Protezione Civile in occasione di peggioramenti del tempo, si sviluppano polemiche da parte della popolazione. Senza dimenticare, in taluni casi, anche le minacce di studenti (arrivate anche dalla nostra provincia) all’Arpal, per innalzare il livello di allerta e, quindi, far chiudere le scuole.

La sentenza confermata ieri in appello a Genova, con la condanna a cinque anni di Marta Vincenzi, ex sindaco di Genova, per i sei morti dell'alluvione del 2011, fa nuovamente riflettere anche nel ponente ligure, dove i problemi derivanti dal maltempo e quindi anche le allerta meteo, sono all’ordine del giorno. Secondo l'accusa nel processo Vincenzi, infatti politici e tecnici genovesi non chiusero le scuole nonostante fosse stata diramata l'allerta 2 e la mattina dell’alluvione non chiusero con tempestività la viabilità.

Dalle indagini è emerso che "gli uffici comunali di protezione civile avevano ricevuto notizie allarmanti già alle 11, mentre il rio Fereggiano esondò intorno all'una". Nella sciagura del Fereggiano persero la vita Shpresa Djala, mamma di 29 anni e le figlie Gioia (8 anni) e Janissa di 10 mesi, Serena Costa (18), Angela Chiaramonte (40) ed Evelina Pietranera (50). Analizzando testimonianze dei cittadini e materiale foto-video, gli inquirenti hanno constatato che le dichiarazioni scritte nei verbali presentati in Comune stridevano con quanto realmente accaduto. Di qui le accuse di falso e calunnia.

Una sentenza che, sicuramente, farà ulteriormente riflettere gli amministratori di una terra come la nostra, sempre alle prese con i problemi derivanti dal maltempo. Spesso si sentono (e soprattutto si vedono sui social) le discussioni sulle decisioni che spettano ai sindaci, su chiusura delle scuole e degli spazi pubblici. Capita, a volte, che le previsioni portino a decisioni impopolari. Ma, a volte, le decisioni garantiscono l’incolumità delle persone, anche se poi le previsioni non sono così precise. 

Carlo Alessi

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