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POLITICA | martedì 20 marzo 2018, 14:45

Crisi Rivieracqua: l’Assemblea dei Sindaci dà mandato all’azienda per un piano di rientro economico-finanziario, “Dati non tranquillizzanti” (Foto e Video)

Assente l’avvocato Carlo Ponte, si è dimesso dal Cda dell'azienda prima della riunione odierna

Gian Alberto Mangiante e Sara Rodi

Gian Alberto Mangiante e Sara Rodi

Una vera a propria ‘maratona’ quest’oggi in Comune a Sanremo per decidere le sorti di Rivieracqua, la società consortile chiamata a gestire il servizio idrico in provincia. Il Cda dell’azienda è stato rappresentato dal presidente Gian Alberto Mangiante e dalla sanremese Sara Rodi. Assente l’avvocato genovese Carlo Ponte, da ieri dimissionario.

Nella prima parte della mattinata era in programma la Conferenza dei Sindaci, anticipata dalla manifestazione dei Sindacati e degli imprenditori delle aziende creditrici. Dopo l’assemblea delle 12, il Presidente Gian Alberto Mangiante ha esposto i contenuti della riunione in conferenza stampa.

Abbiamo ricevuto dall’Assemblea un mandato esplorativo per delineare delle linee programmatiche per un progetto che consenta di riequilibrare la posizione di Rivieracqua – ha dichiarato il Presidente Mangiante – ora non è in equilibrio economico-finanziario, i Comuni ci hanno dato mandato di individuare un percorso per giungere a questo obiettivo finale. I dati che abbiamo a disposizione non sono tranquillizzanti, quindi dobbiamo procedere ad un’azione di carattere straordinario”.

Ci siamo preoccupati di cercare di mantenere in efficienza gli impianti soprattutto per consentire la manutenzione ordinaria che ci preoccupa in vista della stagione estiva – ha aggiunto Mangiante – Rivieracqua ha delle difficoltà finanziarie e questo aspetto non ci permette di essere regolati negli adempimenti e quindi le controprestazioni che ci vengono fornite possono non essere precise. Abbiamo avvisato il Prefetto, la Provincia, lo abbiamo fatto a chiare lettere nell’assemblea di oggi. Questo è l’aspetto che ci preoccupa, è evidente che c’è una ricaduta di ordine pubblico che non ci possiamo permettere. Ci sono anche delle aziende che vantano crediti nei confronti di Rivieracqua e ci sentiamo impegnati per trovare una soluzione e questo rientra nelle linee programmatiche stabilite oggi. Abbiamo ricevuto un mandato con termini strettissimi, non ci possiamo più permettere di procrastinare”.

Dalla riunione di questa mattina è emersa la volontà di un nuovo incontro in tempi stretti. L’appuntamento per una nuova Assemblea dei Sindaci è stato fissato al prossimo 11 aprile.

C’è poi lo snodo del conferimento di Amaie, procedura che ormai pare essere ben lontana dall’attuarsi. “Molti pensano che il conferimento di Amaie possa essere la soluzione – ha commentato Mangiante – io sono un po’ scettico sul fatto che possa essere l’elemento che consenta di raggiungere l’equilibrio. Siccome la struttura è in squilibrio oggi importare un’azienda che potrebbe avere degli effetti particolarmente rilevanti nello stato patrimoniale potrebbe addirittura avere degli effetti negativi. Amaie produce dati positivi, uniti ai nostri che sono negativi potrebbe essere una deterrente per Amaie stessa. Amaie potrebbe entrare nel momento in cui la società abbia raggiunto l’equilibrio economico-finanziario e la stessa cosa vale per Amat e Secom”.

L’11 aprile, quindi, è in programma la nuova Assemblea dei Sindaci i quali comunicheranno se, e in che misura, il piano possa essere oggetto di varianti. “Su questo non abbiamo potere di decisione” ha concluso Mangiante. Il progetto che sarà presentato da Rivieracqua, stando alle dichiarazioni dei due membri del Cda, avrà una propria definizione entro il corrente anno.

Pietro Zampedroni

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