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Sanremo Ospedaletti | 16 marzo 2018, 10:44

Sanremo: primo di una serie di workshop sull’integrazione della prospettiva di genere nelle operazioni internazionali

I lavori del workshop – a cui prendono parte 13 ufficiali e sottufficiali dell’Esercito Italiano e del CoESPU, funzionari della NATO e ufficiali provenienti da Burkina Faso, Francia, Niger Senegal, Uganda e Regno Unito – sono stati ufficialmente aperti lunedi 12 marzo dal Presidente dell’Istituto Fausto Pocar con la partecipazione del Ministro Plenipotenziario Francesca Tardioli, in rappresentanza del Ministero, e del Generale Giovanni Pietro Barbano del CoESPU.

Sanremo: primo di una serie di workshop sull’integrazione della prospettiva di genere nelle operazioni internazionali

Si è svolto in questi giorni, presso la sede di Villa Ormond, il primo dei tre workshop sulla prospettiva di genere nei conflitti armati e operazioni internazionali, realizzato nel quadro di un più ampio e importante progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano.

Si tratta di un progetto formativo ad ampio respiro organizzato dall’Istituto di Sanremo su incarico, e con il generoso contributo, del Ministero per sensibilizzare i vari livelli delle forze armate dei paesi africani e della NATO impegnati in scenari di conflitto armato e operazioni internazionali, sul delicato tema del genere, della diversità e delle problematiche correlate, con l'obiettivo principale di offrire una formazione specifica volta ad integrare la prospettiva di genere nella prevenzione dei conflitti, nelle operazioni di mantenimento e di costruzione della pace (peacekeeping e peacebuilding).

Il progetto, realizzato con la partecipazione del CoESPU (il Centro di eccellenza per la formazione dei Carabinieri con sede a Vicenza e che collabora con l’Istituto da diversi anni) prevede la realizzazione di una serie di tre workshops – il primo, iniziato stamane, fino a venerdì 16 marzo, il secondo dal 21 al 25 maggio; il terzo dall’8 al 12 ottobre – nel quadro del Terzo Piano d’Azione Nazionale dell’Italia in attuazione della Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite 1325 del 2000. La risoluzione 1325 ha istituito l'agenda “Donne Pace e Sicurezza” (WPS - Women Peace and Security) a cui il governo italiano attribuisce grande importanza per la promozione del ruolo delle donne nella trasformazione della società e per prevenire ogni forma di discriminazione e violenza. Gli sforzi del governo italiano in questo campo, particolarmente importanti, sono diretti all’attuazione del Piano d'azione nazionale straordinario sulla violenza sessuale e di genere, adottato nel luglio 2015, ed il piano d'azione nazionale sulla lotta contro la tratta, adottato a febbraio 2016.

I lavori del workshop – a cui prendono parte 13 ufficiali e sottufficiali dell’Esercito Italiano e del CoESPU, funzionari della NATO e ufficiali provenienti da Burkina Faso, Francia, Niger Senegal, Uganda e Regno Unito – sono stati ufficialmente aperti lunedi 12 marzo dal Presidente dell’Istituto Fausto Pocar con la partecipazione del Ministro Plenipotenziario Francesca Tardioli, in rappresentanza del Ministero, e del Generale Giovanni Pietro Barbano del CoESPU. 

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