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POLITICA | venerdì 16 marzo 2018, 21:56

Imperia: Oltre 800 persone salutano la candidatura a Sindaco di Claudio Scajola. Su Toti "A che titolo parla?"

Imperia ha salutato come non si aspettava nemmeno lui, il ritorno di Claudio Scajola, annunciato dalle performance sul palco di Manuel Borroi e Anastasia Botitta, che hanno intonato il “Nessun Dorma”, e dell’attore Antonio Carli

L’auditorium della Camera di Commercio ha cominciato a riempirsi quasi un’ora prima dell’arrivo dell’ex Ministro e alla fine, sarà lo stesso Claudio Scajola a conteggiare almeno duecento persone rimaste fuori. Dentro i 470 posti a sedere erano tutti occupati e almeno un centinaio erano in piedi.

Imperia ha salutato come non si aspettava nemmeno lui, il ritorno di Claudio Scajola, annunciato dalle performance sul palco di Manuel Borroi e Anastasia Botitta, che hanno intonato il “Nessun Dorma”, e dell’attore Antonio Carli. Prima dell’ingresso di colui che oggi si è presentato come l’avversario da battere nella corsa alla poltrona da primo cittadino, è stato riprodotto l’audio del celebre discorso di Al Pacino in “Ogni maledetta domenica”, una metafora che Scajola vuole riproporre per la sua città che va conquistata “centimetro dopo centimetro”. "Rilanciamo Imperia. Insieme", lo slogan.

Del lungo discorso abbiamo scritto e pubblicato la diretta sulla pagina Facebook del nostro gionale. (Leggi QUI) Scajola lo ha fatto davanti ai cittadini e molti esponenti della politica e dell’imprenditoria locale e non solo. Fra tutti, in prima fila il nipote Marco, Assessore Regionale all’Urbanistica, sostenitore del modello Toti, il governatore della Regione che non vede affatto di buon occhio la candidatura di Claudio Scajola a Sindaco. “Nessuna sorpresa – ha detto Marco ai nostri microfoni – sono qui per mio zio.

Nessuna sorpresa neanche per lo zio. “Me l’aspettavo. Mi ha fatto piacere, poi ognuno ha i propri imbarazzi”, ha detto a fine incontro. (Leggi QUI)

Con Marco in prima fila, la moglie di Claudio Maria Teresa Verda, l’ex Sindaco ed ex presidente della Provincia Luigi Sappa, l’imprenditore Alberto Alberti, l’ex comandante provinciale dei Carabinieri Luciano Zarbano. Presenti anche i figli di Claudio, Pier Carlo e Lucia, il capogruppo di Imperia Riparte Giuseppe Fossati, gli esponenti di “Noi per Imperia”, in primis l’ex Assessore Simone Vassallo, Fabrizio Gramondo, Marco Savini  Presente anche il blocco leghista con il Sindaco di Diano Marina Giacomo Chiappori, l’Assessore al Bilancio Luigi Basso, il segretario provinciale Giulio Ambrosini e l’ex segretario regionale Mariano Porro. Presenti anche molti fedelissimi, come Giacomo Raineri, Nicola Falciola, Gianni Giuliano, Marco Melgrati, l’ex direttore della Porto di Imperia Spa Carlo Conti, Enzo Amabile, Giovanni Bonifazio, Franco Amoretti, Gaetano Scullino, Paolo Calzia, Ilvo Calzia, Pino Camiolo, Sergio e Gianluca Lanteri, gli imprenditori Riccardo Guatelli, Pierpaolo Pizzimbone, Biagio Parlatore, Gianmarco Oneglio, il Consigliere Comunale di Forza Italia Erminio Annoni il Sindaco di San Bartolomeo Valerio Urso e l’ex Adriano Ragni, il presidente della Provincia Luigino Dellerba, il Sindaco di Pieve di Teco Alessandro Alessandri e molti colleghi dell’entroterra.

Io - ha detto Scajola rispondendo alle domande dei cronisti - avevo detto un mese fa che davo la mia disponibilità, ma che la volevo verificare, e avevo dato appuntamento al 16 marzo per verificarla. Ho visto che c’era un mare di gente, mi dispiace, anzi adesso andrò di fuori perché mi hanno detto che ci sono duecento persone che sono fuori, e quindi andrò da loro, non gli ripeterò il discorso, perché non lo posso fare, ma mi auguro che voi (rivolto ai media), con la vostra comunicazione riusciate a trasmettere quello che altri non hanno potuto ascoltare”.

Si aspettava una cosa del genere? No, sono molto contento, anche perché qualcuno ha detto che c’erano truppe che arrivavano dal resto della Liguria. È vero, c’era qualche amico di Genova, di Savona e di Spezia, poche persone come testimonianza che si ricordano ancora di me. Erano tutti della provincia di Imperia, del comprensorio e soprattutto della città di Imperia. Questo mi fa piacere, perché conferma quella che è la mia tesi, che ho provato a dire in questa presentazione leggendo e facendo leggere da un bravissimo attore dei testi che ho scelto personalmente con cura in un mese di tempo, e poi con quel filmato molto bello. Era, secondo me necessario sottolineare che nei tempi della crisi della politica, che oggi è tremenda, in una fase di transizione che non finisce più, a mio parere era importante sottolineare il concetto di comunità, significa municipalità, e credo quindi che mi sento onorato, se i cittadini mi eleggeranno Sindaco di questa città metterò tutte le ultime risorse della mia vita, per rilanciare questo territorio anche al di là dei confini della città, perché lo merita”.

Toti ha detto che la sua è una candidatura avventata. Ognuno ha i suoi pareri, io rispetto quelli di tutti, ma decido io”.

Scajola ha risposto anche a una domanda sul terzo valico: Verità per verità, siccome nei miei grandi difetti c’è la chiarezza, le dico che a mio parere il terzo valico è importantissimo per l’Italia, non solo per Genova, perché riesce a poter recuperare i traffici che passano dal nuovo canale di Suez raddoppiato, e quindi riuscire a portare le merci nel centro Europa e nel nord Europa. Dobbiamo far competere Genova come porto, quindi come economia, con Rotterdam, e quindi è fondamentale. Potrei dare qualche ragione a Di Maio, perché ho sempre avuto invece dei dubbi sulla Torino-Lione”.

Dopo l’incontro di questa sera sarà più semplice parlare con il centro destra, e anche con Toti? La mia è una candidatura contro nessuno e aperta a tutti. Una candidatura che io faccio, che mi pare abbia consenso, poi lo decideranno gli elettori, ma senza schemi precostituiti, e senza modelli che non mi piacciono. Chi vuole partecipare venga. Devo dire con piacere, come avrete notato, che in sala c’era il segretario provinciale della Lega, c’erano i due sindaci della Lega di questa provincia, compreso quello di Diano Marina che è il Comune più grosso, c’era l’ex segretario della Lega, c’era un candidato possibile della Lega a fare il Sindaco di Imperia. Io credo che ci sia un partito preso, ma a me non interessa. Toti a quale titolo parla? Ha una responsabilità nella scelta delle candidature? Non mi pare. Io offro una candidatura, mi pare di avere consenso, se vincerò farò il Sindaco di Imperia, se perderò lo farà un altro”.

Si aspettava la presenza di suo nipote Marco? Sì, l’avevo saputo, certo. Mi ha fatto piacere, ce l’avevo davanti. Poi ognuno ha i propri imbarazzi”.

Scajola ha risposto anche sul possibile asse con Sanremo: Il Sindaco di Sanremo, come tutti i sindaci è rispettabile, tra l’altro mi pare che sia anche capace, ma il tema oggi è Comune di Imperia, rilanciamo Imperia insieme con chi si vuole rimboccare le maniche, vuole lavorare per rilanciare Imperia e questo territorio e voglio andare d’accordo con tutti. Se poi uno non vuole andare d’accordo con me è un problema suo, non mio”.

Cosa non rifarebbe di come ha amministrato la città? Il Sindaco l’ho fatto l’ultima volta nel ’95. Ho i ricordi delle cose positive: aver individuato il futuro del porto e il futuro del turismo per questa città. Prima non c’era una modello di sviluppo e si discuteva ancora fra porto commerciale e porto turistico. Se vado a vedere o a pensare cosa posso aver sbagliato allora, non riesco a trovarlo”.

Sul porto pensa di avere avuto delle responsabilità? C’è qualcosa che non rifarebbe? Io sono orgoglioso della scelta portuale di Imperia. Basta leggere le sentenze di primo grado, secondo grado e della Cassazione in merito alla vicenda giudiziaria del porto per capire che le accuse non sono rivolte verso la costruzione del porto, ma verso chi ha pensato di speculare e strumentalizzare quello che invece è il compito principale della magistratura. Nelle letture di oggi, se avete ascoltato con attenzione, una lettura molto bella di Pericle cominciava proprio con il rispetto per i magistrati, e devo dire, con tutto quello che ho subito, che ho rispetto per i magistrati, credo solo che ci debba essere molta più attenzione quando si fanno le indagini e le investigazioni”.

Ha sentito Berlusconi? Recentemente no, non in questi giorni. Continuo a ripetere che io faccio una candidatura come Claudio e la offro con la mia esperienza, la mia capacità, i miei difetti e i miei pregi alla città di Imperia. Chi vuole partecipare a questa avventura io non lo escludo. Punto e basta”.

Si può dire che è deluso da Forza Italia? L’ho costruita, accanto a Berlusconi. Deluso da quale Forza Italia? Erano presenti tutte le persone di Forza Italia, come di altri partiti. Se correrò con il simbolo? Ho detto che mi sono candidato e sono aperto a tutti coloro che vogliono partecipare. Più chiaro di così… Posso aggiungere, come ho già detto nel passato, che Berlusconi è molto contento di quello che sto facendo. Poi se parliamo di qualcun altro che voi dite che può essere contrario, bisogna capire a che titolo parla. Parlate degli ‘arancioni’ o di Forza Italia? Io con gli arancioni non ho nessun accordo, se vogliono venire sono benvenuti anche loro, ma sono arancioni”.

Francesco Li Noce

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