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CRONACA | 15 marzo 2018, 12:21

Per soldi pestava e umiliava la madre portandola in giro per casa al guinzaglio, arrestato 21 enne sanremese. I dettagli dell’operazione (Video)

Il giovane è stato anche trovato in possesso di 270 grammi di marijuana

Le immagini della conferenza stampa in Commissariato

Le immagini della conferenza stampa in Commissariato

L’intervento della Polizia ha posto fine all’incubo di una madre di Sanremo, pestata e umiliata per anni dal figlio che la vessava con continue richieste di soldi fin dall’adolescenza. Un caso che era stato seguito anche dai servizi sociali e che ha avuto il suo culmine negli ultimi giorni, fino a quando, a inizio settimana, sono scattate le manette per il giovane ‘tiranno’.

Botte, minacce, estorsioni ma anche pesanti umiliazione per una madre che si è vista anche strattonata al guinzaglio da un figlio con evidenti problemi psichici che degeneravano in comportamenti violenti che hanno terrorizzato un’intera famiglia. La sorella (di un anno più grande) si chiudeva in camera per non subire le angherie del fratello, il padre (pensionato di 76 anni) era arrivato a dormire per strada in un furgone pur di non avere anche fare con il figlio violento.

Una agghiacciante storia di degrado umano e familiare che ha conosciuto la parola ‘fine’ grazie all’intervento del personale del Commissariato matuziano. Le manette sono scattate a seguito della segnalazione da parte dei servizi sociali, mentre la madre ad oggi non ha ancora presentato una denuncia nei confronti del figlio, sempre protetto fin dalla tenera età nonostante i suoi comportamenti violenti.

Otto anni di violenze, minacce, estorsioni e umiliazioni, il ragazzo reagiva con aggressioni fisiche e verbali ad ogni “no” del genitore alle sue continue richieste di soldi. Il tutto potrebbe essere legato anche alla tossicodipendenza del giovane, arrestato anche per il possesso ai fini di spaccio di 270 grammi di marijuana occultati in una apposita ‘serra’.

Il ragazzo era stato anche in cura per diverso tempo dopo l’intervento dei servizi sociali a seguito di una violenta aggressione ai danni della madre in età adolescenziale. Ma le terapie non hanno dato l’esito sperato e l’escalation di violenze e umiliazioni ha trovato la sua conclusione solo grazie all’intervento della Polizia.

Una vicenda drammatica tra le mura domestiche – sottolinea il Questore di Imperia Cesare Capocasa – connotata da violenze fisiche e psicologiche incontrollate e reiterate, manipolazioni, ricatti, offese, umiliazioni, privazione della libertà personale, da parte di un figlio con problemi di tossicodipendenza, nei confronti della madre, il genitore più debole che non sa come reagire e difendersi. La famiglia tende naturalmente a proteggere il figlio, i panni sporchi continuano a lavare erroneamente a casa propria, rischiando di minare per sempre la tranquillità familiare, a volte con conseguenze tragiche. Da queste situazioni si può uscire. Chiamateci sempre”.

Pietro Zampedroni

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