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Attualità | 15 marzo 2018, 18:22

Taggia: tavolo dei Comuni per delineare il protocollo d'intesa sul turismo, una nuova strategia per lo IAT di Villa Boselli

L’Ufficio di Informazioni ed Accoglienza Turistica di Villa Boselli servirà ad accentrare la nuova offerta turistica di questi borghi dell’entroterra e cittadine di mare.

Taggia: tavolo dei Comuni per delineare il protocollo d'intesa sul turismo, una nuova strategia per lo IAT di Villa Boselli

Uno IAT che sia del territorio e non più soltanto di Taggia. Questo è il pensiero espresso in seno all’ultimo tavolo dei Comuni in quello che è il cammino verso un protocollo d’intesa.

Un patto che vedrà riuniti Taggia ma anche Riva Ligure, Santo Stefano al Mare, Pompeiana, Terzorio, Badalucco, Montalto Carpasio, Molini di Triora, Triora, Bajardo e Ceriana. L’Ufficio di Informazioni ed Accoglienza Turistica di Villa Boselli servirà ad accentrare la nuova offerta turistica di questi borghi dell’entroterra e cittadine di mare.

Dal tavolo è emersa la necessità di lasciarsi alle spalle ciò che era stato adottato negli anni passati, il progetto Valle a Sistema. Da quest’ultima idea nacquero diverse strategie, l’installazione di un led wall, un logo, una applicazione, un sito ed altro; tutto questo con lo scopo di ottimizzare i flussi turistici della valle Argentina, dando un’idea di identità.

Di quel progetto oggi non è rimasto più molto ed i Comuni chiedono qualcosa di diverso. Il punto di partenza potrebbe essere proprio l’ufficio di Villa Boselli ad Arma di Taggia. Nell’ottica dell’amministrazione Conio, oggi rappresentata dall’assessore al turismo Barbara Dumarte c’è l’intenzione di procedere con una strategia che garantisca continuità ma che sappia anche offrire qualcosa di diverso ed innovativo per veicolare i flussi turistici anche verso le altre località.

La chiave di sviluppo dello IAT passa dal primo grande ostacolo: riuscire a garantire un servizio che sia costante. Un problema che è stato spesso denunciato anche sulle pagine del nostro giornale, da parte di turisti che si sono sentiti abbandonati a se stessi, trovandosi di fronte all’ufficio chiuso.

I Comuni sembrano pronti ad impegnarsi a mantenerlo aperto compartecipando con Taggia nella spesa di gestione. Tutto questo, a patto che si delinei un nuovo metodo di promozione del territorio, sia che si passi dalle tante eccellenze enogastronomiche ma anche da veri e propri tour guidati verso altre località. Un punto di partenza, in attesa di riuscire a definire un’offerta che sia finalmente comune e condivisa ma anche una sfida, considerando che la nuova strategia dovrà mettere d’accordo tante realtà anche diverse tra loro.

Stefano Michero

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