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Attualità | 15 marzo 2018, 12:51

Sanremo: un monumento agli Autieri d’Italia nel giardino tra via Ruffini e corso Orazio Raimondo

La Giunta ha approvato la proposta dalla sezione “Pino Panizzi” dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia

Sanremo: un monumento agli Autieri d’Italia nel giardino tra via Ruffini e corso Orazio Raimondo

La Giunta di Sanremo ha accolto nei giorni scorsi la richiesta presentata dall’Associazione Nazionale Autieri d’Italia per l’apposizione di un monumento in pietra nel giardino tra via Ruffini e corso Orazio Raimondo.

In un primo momento l’Associazione aveva richiesto l’area prospiciente il monumento per i Caduti di Nassiryia nel tratto di pista ciclabile parallelo a via Nino Bixio. Poi, in accordo con il Comune, è stata scelta la destinazione approvata dalla Giunta.
La richiesta è stata presentata in Comune dalla sezione sanremese “Pino Panizzi” dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia rappresentata dal presidente Vittorio Morra.

Dal sito dell’Associazione Nazionale Autieri d’Italia:

L’Associazione Nazionale Autieri d’Italia è nata al termine del primo conflitto mondiale quando, nel 1918, un gruppo di reduci automobilisti, motivati dallo spirito di corpo, promosse l’iniziativa di costituire un’associazione che li rappresentasse. Così nel 1921, in Milano, il comitato promotore fondò l’Associazione Nazionale Automobilisti in Congedo (ANAC).

L’Associazione si inserì nella vita nazionale con valide proposte ed iniziative, interessandosi inparticolare alle attività motoristiche. Nacque anche il giornale “L’Automobilista”.

Nel 1935 gli “Autieri in congedo” furono inquadrati nei “gruppi provinciali” del Reale Automobile Club d’Italia.Tali “Gruppi Autieri” furono trasformati nel 1940 in “Autoraggruppamento Emanuele Filiberto Duca d’Aosta”. Dopo la dispersione dei gruppi dovuta alla guerra, nel 1948 l’ANAC rinacque a Milano,mentre nel 1951 fu costituita, in Roma, l’Associazione Autieri d’Italia e, dalla fusione delle due associazioni il 23 novembre 1952 nasceva l’Associazione Nazionale Autieri d’Italia (ANAI) con sede centrale in Roma.

Da allora l’ANAI è sempre stata attiva e partecipe alle vicende della vita nazionale al solo scopo di dare attuazione alle finalità statutarie oltre che svolgere, in ambito locale, regionale e nazionale attività che abbiano per oggetto il superamento di difficoltà materiali e morali della collettività, la sicurezza stradale e l’addestramento motoristico, ed il Volontariato per la Protezione Civile.

Per quest’ultima attività la Presidenza Nazionale ANAI ha ottenuto a gennaio 2009, l’iscrizione nell’elenco nazionale delle Associazioni di Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile e dispone di 11 gruppi per l’emergenza sull’intero territorio.Oggi l’ANAI ha 82 Sezioni sul territorio nazionale, una rappresentanza negli Stati Uniti e soci vari in Europa e nel Sud America per un totale di circa5.000 iscritti, tra autieri in congedo ed in servizio. A Torino, culla della motorizzazione e della cultura dell’automobilismo è stato dedicato agli Autieri d’Italia, nel 1966, un possente monumento in pietra e cemento che rappresenta una enorme ruota sospesa in equilibrio, sulla quale sono scolpite in bronzo le campagne di guerra el’evoluzione dei mezzi di trasporto.

L’Associazione pubblica la rivista trimestrale “L’autiere” ed invia per posta elettronica un “notiziario” mensile alle Sezioni ed ai soci che ne facciano richiesta. Gli Autieri d’Italia hanno nel Museo Storico della Motorizzazione, in Cecchignola – Roma, il sito ove sono raccolte le testimonianze della loro lunga storia e delle loro tradizioni. Infatti sono presenti nel Museo circa 450 mezzi che rappresentano tutta l’evoluzione dei Trasporti e della Motorizzazione, dal carro del Cougnot, primo veicolo a vapore del 1786, ai carri a traino animale dei Corpi del Treno, dall’autocarro Fiat 18-BL allo SPA 38, dal Lancia 3RO ai recenti automezzi. Completano la straordinaria collezione una vastissima quantità di cimeli nei quali gli Autieri ed i Soldati di ogni età possono riconoscere importanti momenti della propria vita e di quella della Nazione. Gli Autieri onorano San Cristoforo quale loro Santo Patrono e celebrano la loro festa il 22 maggio, Festa del Corpo Automobilistico dell’Esercito e dell’Arma dei Trasporti e Materiali, anniversario del primo grande trasporto strategico che consentì nel 1916 ad arrestare l’offensiva austriaca nella battaglia degli Altopiani.

Pietro Zampedroni

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