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EVENTI | giovedì 08 marzo 2018, 14:28

Sanremo: domani, spettacolo 'Le prime Donne della Stabile' al Teatro della Federazione Operaia

L'evento è promosso Compagnia Stabile di Sanremo: "Un doveroso riconoscimento ed un simpatico ricordo per le tre Primedonne della Stabile, che seppero rendere con grazia e passione figure della vita popolare per tramandarle nella storia del teatro dialettale: Nicoletta Semeria, Alda Olivari e Maria Pia Ferrandini"

Locandina

In relazione alla Festa delle donne 2018, la Compagnia Stabile presenta lo spettacolo LE PRIMEDONNE DELLA STABILE, con fotografie, filmati, recitazione e musica, al Teatro della Federazione Operaia, venerdì 9 alle ore 21.

"Un doveroso riconoscimento ed un simpatico ricordo per le tre Primedonne della Compagnia Stabile, che seppero rendere con grazia e passione figure della vita popolare per tramandarle nella storia del teatro dialettale: Nicoletta Semeria, Alda Olivari e Maria Pia Ferrandini.
Nate artisticamente al Principe Amedeo, furono tutte e tre per molti anni interpreti di spettacoli teatrali prima al Piccolo Teatro Matuziano presso la Federazione Operaia Sanremese di via Corradi, dove consolidarono il sodalizio sulle scene con NiniSappia, che ne avrebbe consacrato la popolarità, e poi con la 'Compagnia Stabile Città di Sanremo', che ne avrebbe confermato il grande talento".

Ingresso libero.

Nicoletta Semeria nacque a Sanremo il 16 dicembre 1900 da Giovanni Nuvolone e Maddalena Pastorelli. Nata artisticamente al Principe Amedeo, fu per molti anni interprete di spettacoli teatrali prima al Piccolo Teatro Matuziano presso la Federazione Operaia Sanremese di via Corradi, dove consolidò il sodalizio sulle scene con Nini Sappia, che ne avrebbe consacrato la popolarità, e poi con la 'Compagnia Stabile Città di Sanremo', che ne avrebbe confermato il grande talento. Dall’esordio, nel 1937, ebbe ruoli di spicco in spettacoli d’operetta e in cori di opere celebri, cantò come soprano e si specializzò in opere buffe quali La serva padrona, Il barbiere di Siviglia, Don Pasquale ed Elisir d’amore. Come corista partecipò ad una tournée di opere liriche in Egitto al seguito di una compagnia professionale nel 1951. Nell’immediato dopoguerra cominciò a dedicarsi al teatro in lingua, ma la sua fama presso il pubblico locale resterà comunque legata al teatro dialettale. La Federazione Operaia diventò per lei una sorta di seconda casa, anche perché qualche anno dopo, proprio di fronte a questa, avrebbe aperto un negozio di giocattoli gestito insieme al marito Nicola Semeria. Tra le sue famose interpretazioni si ricordano quelle di Bigìn Scacastrasse nella commedia U Ciaravüju di De Stefani-Jacono, della Catin d’a Buriana e della Maleta da l’Estàe de San Martin del De Stefani, figure che seppe rendere con grazia e passione per tramandarle nella storia del teatro dialettale. Per i suoi meriti in campo artistico e teatrale, il Comune di Sanremo le conferì il titolo di “Cittadina benemerita” il 13 ottobre 1975 con la seguente motivazione: «Di elevato temperamento artistico, ha reso famose, con le sue interpretazioni, le più brillanti figure della tradizione popolare sanremasca». Morì a Sanremo il 25 luglio 1987.

Alda Avvenenti in Olivari, detta scherzosamente 'Aveniente y Olivarez' è stata, dopo Nicoletta Semeria, l'indiscussa Primadonna in scena al fianco di Nini Sappia. Nata a Negi, frazione di Perinaldo, il 12 gennaio 1923, come molti attori del dopoguerra aveva mosso i suoi primi passi artistici sulle tavole del Teatro Principe Amedeo, purtroppo andato distrutto con il bombardamento del 1943. Là aveva preso parte a spettacoli di rivista e di operetta, prima tra le quali 'Tornano le limonare' della coppia Boscetto-Sartorio. Nel periodo della Federazione Operaia, Alda è protagonista costante ed acclamata finché non lascia le scene per occuparsi della famiglia. Con la fondazione della Compagnia Stabile nel 1970 si assiste al suo ritorno in ruoli che rimarranno memorabili, protagonista nei copioni più celebrati della Stabile: Chi u s'acuntenta, u goude, L'umbra de Cleupatra, I soudi di prève i van in Paradìisu?, Cun i soudi u nu se schersa!, Ciaravüju. Nell'immaginario dei Sanremaschi resterà come la donna di temperamento, agitante il mattarello contro il marito, perfetta controparte del 'Capocomico' Nini Sappia. E proprio a pochi mesi dalla scomparsa di Nini, nel 1994, anche lei lo segue, lasciando un grande vuoto nella Compagnia.

Nata a Sanremo il 18 agosto 1924 da schietta dinastia 'sanremasca', ha iniziato ad amare il teatro a soli 16 anni quando le proposero di far parte di un teatro di rivista per militari. Recitò così al Teatro principe Amedeo, in una commedia musicale scritta dal giornalista Rinaldo Boscetto. Dopo il bombardamento del teatro nel 1943, la Ferrandini andò a far parte della Filodrammatica 'Giuseppe Giacosa' Fondata da Pietro Velli, Domenico Latini e Pietro Torre ed attiva presso il teatro della Federazione Operaia Sanremese; dotata di grande talento scenico, interpretò parti da protagonista e da caratterista, dando vita a personaggi tra i più svariati in lavori in lingua di autori famosi. Arrivò il periodo della Compagnia Stabile Città di Sanremo e delle interpretazioni in dialetto sanremasco che la videro grande mattatrice in Buriana, L'estai de San Martin, U trücu de Zanin, A tersa porta, Corpi de timun, U prève american... Prese parte anche alla rivista Sanremo Liberty, ideata e condotta da Egisto Malfatti al Teatro Astra; ha recitato in tutti i teatri della provincia di Imperia, protagonista delle commedie di maggior successo della Stabile. Ancora recentemente è stata personaggio di rilievo nelle ambientazioni storiche alla Festa di San Benedetto di Taggia. Tra i suoi 'hobby', la sartoria (quasi sempre suoi i costumi delle commedie), la pittura e la scrittura: si diletta, ancora oggi, a scrivere poesie e barzellette che ama definire 'buon umore in rima'. Nella sua lunga carriera ha ricevuto molti premi e riconoscimenti.

C.S.

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