/ POLITICA

Che tempo fa

Cerca nel web

POLITICA | 23 febbraio 2018, 07:21

L’Ugl Terziario contro i Casinò italiani: le politiche di rilancio sono al palo, preoccupazione per Sanremo

"Sanremo non ha fatto i necessari investimenti strutturali, nè destinato risorse per le politiche attive del lavoro e del rilancio. Invece di investimenti mirati per uscire dal tunnel hanno adottato solo metodologie per far quadrare i bilanci, tagliando solo sulle spese del personale con un unico risultato di determinare il ribasso delle buste paga".

L’Ugl Terziario contro i Casinò italiani: le politiche di rilancio sono al palo, preoccupazione per Sanremo

A margine del 4° Congresso Federale dell’Ugl nazionale, in corso a Roma, si è parlato e ragionato anche sullo stato di crisi delle case da gioco ‘terrestri’ italiane. Nel corso degli approfondimenti è stata valutata con attenzione la situazione di ‘stallo’ in cui versa la trattativa per il contratto nazionale di lavoro tra le organizzazioni sindacali e Federgioco (che rappresenta la parte datoriale) deliberando di invitare una richiesta esplicità all’ente di ripresa delle trattative.

“Le trattative sul CCNL sono ferme al palo da troppo tempo - commenta il coordinatore nazionale case da gioco dell’Ugl Terziario, il sanremese Roberto Spina - nonostante i ripetuti sforzi da entrambe le parti non sono stati fatti passi avanti sulla trattativa e la cosa grave che tutto si è arenato per la posizione assunta da alcune sigle sindacali che hanno  messo in forse il prosieguo delle trattative, con la quale abbiamo ripreso contatti anche grazie alla grande disponibilità del suo segretario generale, l’Omorevole Ivo Collè, che ringraziamo. Ora  restiamo  in attesa che Federgioco  fissi le date per la eventuale e auspicabile ripresa delle trattative”.

Sulla situazione, sulla crisi del settore gioco lavorato nei casinò ‘terrestri’ la fotografia puntuale e amara viene scattata dal sindacalista che lancia il suo atto d’accusa sulle Proprietà in particolare su quello sanremese: “La proprietà – spiega Spina - in ragione della stabilità finanziaria non ha fatto i necessari investimenti strutturali, nè destinato risorse per le politiche attive del lavoro e del rilancio. Invece di investimenti mirati per uscire dal tunnel hanno adottato solo metodologie per far quadrare i bilanci, tagliando solo sulle spese del personale con un unico risultato di determinare il ribasso delle buste paga. La cosa grave e che dopo aver divorato buona parte degli emolumenti dei lavoratori invece di investire ,almeno con moderata progressività, hanno dilapidato piu’ del doppio del  ‘tesoretto’ in inutili dispendiose consulenze. Ecco alcuni esempi dai tratti paradossali. Per controllare lo stato di salute di tre palme sono stati spesi ben settemila euro. Sulle spese legali poi si potrebbe discutere a lungo: mi riferiscono che dai 75.000 euro precedenti, si sia passati agli oltre 200.000 euro odierni. Davvero una bella scelta”.

“Questi soldi sono stati buttati, invece di ospitare clienti che avrebbero molto probabilmente portato denaro alla casa da gioco,all’indotto e alla città. Il nostro segretario aziendale Massimiliano Moroni segue con apprensione le vicende dell’azienda, tutto nel segno della comunione di intenti nella salvaguardia dei posti di lavoro e della dignità dei lavoratori. I dipendenti  non sono rassegnati a questa realtà, tutt’altro, credono ancora nella possibilità di un rilancio aziendale e nella cua capacità di produrre utili non solo per l’azienda,ma per tutto il territorio di Sanremo prima però vogliono giustamente vedere un piano industriale serio che attivi i meccanismi necessari per il rilancio evitando  che la toppa non sia peggiore del buco,particolare non secondario”.

“Mi auguro - conclude Spina - che la proprietà sia a conoscenza dello stato delle cose e che con coraggio sappia interrogarsi studiando la diagnosi del male e rispondersi con le proposte per curarlo. Se i nostri politici non intervengono saranno ricordati come quelli che hanno firmato la fine ‘ricco giardinetto’ perchè la sensazione è che ormai il genio sia uscito dalla lampada”.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium