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ATTUALITÀ | 22 febbraio 2018, 15:24

Taggia: pesciolini rossi in regalo al Cernevale, una tradizione lunga 61 anni ma Evelina non ci sta

Una partecipante al Carnevale ha inviato una lettera di protesta al Sindaco Mario Conio.

Taggia: pesciolini rossi in regalo al Cernevale, una tradizione lunga 61 anni ma Evelina non ci sta

Evelina Neglia ha reso pubblica una mail inviata al Sindaco di Taggia, Mario Conio, per abolire la discutibile tradizione di donare pesciolini rossi in sacchetti con poca acqua:

“Gentile Sindaco mi chiamo Evelina Neglia e le scrivo per portare alla sua attenzione la tradizione discutibile del vostro comune. Sono stata partecipe per la prima volta con mio figlio al vostro ben organizzato carnevale del 13 febbraio scorso. Tutto molto carino se non avessi visto i partecipanti della festa con in mano dei sacchetti di plastica con pesci rossi in un misero dito d'acqua. Ora le chiedo: quei pesci rossi che fine potranno mai fare? Avete informato le persone a cui avete donato il pesce che abbisogna di almeno 100 litri d'acqua per poter vivere senza ammalarsi? Avete informato le persone su come devono essere alimentati e curati? Non sono gadget o oggetti da esposizione, sono esseri viventi. Sono sicura che la metà di quei pesci non sono neppure arrivati vivi a casa delle persone a cui sono stati regalati. Ho chiesto spiegazioni all'organizzazione e mi hanno risposto che è una tradizione da ben 61 anni come se fosse un vanto. Una giustificazione perchè le tradizioni vanno rispettate ma anche cambiate se ledono la libertà altrui. Anche se si tratta di un pesce non è un oggetto da esposizione e tanto meno un animale da compagnia ma un essere vivente che vuole vivere nel suo habitat naturale. Quando la finiremo di appropriarci della vita altrui? Un paese civilizzato sceglie un alternativa più ecologica ormai, non un essere vivente costretto in un sacchetto di plastica con due gocce d'acqua. Solo perché non abbiamo la possibilità di comprendere il loro dolore e ascoltare il loro grido non significa che non soffrano. Le chiedo di cambiare questa barbara tradizione ed evolvere la sua meravigliosa cittadina con altre idee regalo per il carnevale prossimo,sono sicura che ne guadagnerà di prestigio”.

Redazione

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