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Attualità | 22 febbraio 2018, 07:11

Taggia cerca l'accordo tra i Comuni per la condivisione dell'ufficio IAT e fornire un'offerta turistica migliore

L'amministrazione comunale a breve incontrerà i rappresentanti dei comuni dell'entroterra della Valle Argentina, di Santo Stefano al Mare e Riva Ligure.

Taggia cerca l'accordo tra i Comuni per la condivisione dell'ufficio IAT e fornire un'offerta turistica migliore

A breve il Comune di Taggia si incontrerà con i rappresentanti dei comuni della Valle Argentina, di Santo Stefano al Mare e Riva Ligure, per parlare di turismo. Al centro del tavolo di confronto la definizione di alcune possibili strategie condivise per l’arrivo della nuova stagione.

Tutto partirà dallo IAT di Arma di Taggia. L’ufficio di Informazione ed Accoglienza Turistica, è considerato come centrale tra i comuni coinvolti in questa progettualità. Per questo motivo, il primo provvedimento condiviso riguarderà la divulgazione del materiale informativo relativo agli eventi.

Nel punto di villa Boselli verranno ospitati anche i depliant degli altri comuni che aderiranno a questo progetto comune. Il nuovo IAT condiviso aprirà ufficialmente i battenti a Pasqua. Rimane tuttavia ancora un nodo da risolvere: il personale necessario a tenere aperto l’ufficio, soprattutto durante la stagione estiva quando i comuni e più che altro i turisti, potrebbero averne maggiormente bisogno.

L’aspetto di gestione dello sportello informativo sarà uno dei tanti argomenti al centro del tavolo di confronto tra i comuni. Infatti, non è da escludere che Taggia possa chiedere una compartecipazione alle altre amministrazioni, in modo da garantire un'apertura continuativa nell'arco giornaliero e durante la settimana.

Questo patto apre anche ad altri scenari interessanti e nuovi rispetto a quanto visto in passato, con l’obiettivo di migliorare il turismo della vallata e dei comuni costieri. Tra le ipotesi di sviluppo anche una maggiore coordinazione tra i diversi calendari delle manifestazioni con lo scopo di garantire una offerta turistica che non sia uguale tra i comuni, evitando che si accavallino eventi uguali o simili. In questo modo si potrebbe evitare una certa concorrenza ed ottimizzare anche gli spostamenti dei vacanzieri tra le numerose realtà del mare e dell’entroterra.

Stefano Michero

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