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ATTUALITÀ | 22 febbraio 2018, 18:11

4 ore sul treno con un afgano di 15 anni alla ricerca di una vita migliore: il racconto del bordigotto Andrea Torassa

"Dietro alle statistiche ci sono mille storie e mille sfaccettature diverse, e se qualcuno per quattro voti o per quattro like in più a qualche giornalucolo locale continua a gettare benzina sul fuoco di un fenomeno molto più grande di noi, spero che almeno abbia avuto la decenza di togliere gli specchi dalla propria casa”.

4 ore sul treno con un afgano di 15 anni alla ricerca di una vita migliore: il racconto del bordigotto Andrea Torassa

“Non serve che premetta che moralismo e pietismo non fanno parte del mio modo di essere, ma meglio specificarlo ancora una volta prima di continuare con questa storia”.

Lo scrive dal suo profilo pubblico su Facebook, il bordi gotto Andrea Torassa, che racconta una storia davvero particolare: “Ieri ho viaggiato in treno da Milano a Ventimiglia e il caso mi ha fatto sedere per quattro ore accanto a un ragazzo chiaramente non italiano, che poco dopo la partenza ha attaccato bottone. Si chiama Masoud, ha 15 (quindici) anni ed era partito quattro mesi fa dall'Afghanistan a piedi, autobus, treno e mezzi di fortuna (incluso lo scomparto nascosto di un furgone imbarcato su un traghetto diretto ad Ancona), passando per Iran, Turchia e Grecia. Aveva regolare biglietto, uno smartphone che usava per informarsi sui vari paesi da cui passava e per sentirsi con parenti più o meno stretti sparsi in giro per l'Europa, e magari lo usava pure per cazzeggiare. Non parlava coi suoi genitori da quattro mesi, sapeva che forse avevano provato ad andare in Pakistan, ma non sapeva se fossero vivi o meno. Non parlava con nessuno da quattro giorni, ha recuperato tutto in quattro ore”.

“Ha rifiutato soldi, cibo, e persino anche solo un caffè nella carrozza bar – prosegue - voleva andare in Francia perchè al liceo a Kabul aveva studiato francese oltre che inglese. A Ventimiglia ha deciso di provare a restare a bordo verso Nizza; il buon senso mi dice che probabilmente è stato fermato, ma anche che probabilmente ce la farà, perchè dopo che hai fatto 6.800 km con mezzi di fortuna a 15 anni, non saranno gli ultimi 20 a fermarti. Gli ho lasciato il mio numero (è stato l'unico aiuto che ha accettato), magari si farà sentire, magari è passato in Francia, magari no; boh?”

“Questo per dire che – termina Andrea - dietro alle statistiche ci sono mille storie e mille sfaccettature diverse, e se qualcuno per quattro voti o per quattro like in più a qualche giornalucolo locale continua a gettare benzina sul fuoco di un fenomeno molto più grande di noi, spero che almeno abbia avuto la decenza di togliere gli specchi dalla propria casa”.

Redazione

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