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ECONOMIA | 21 febbraio 2018, 09:00

Calvizie, oggi si può rimediare in modo efficace

Calvizie, segni che qualcosa nel nostro sistema scalpo-capelli sta andando a rotoli… L’Alopecia Androgenetica oggi si può tenere a bada grazie a nuove metodiche basate sulle enormi potenzialità della Medicina Rigenerativa.

Calvizie, oggi si può rimediare in modo efficace

Calvizie: la Medicina Rigenerativa con le sue potenzialità apre nuove prospettive d’intervento.

Negli ultimi anni la Medicina Rigenerativa e la ricerca clinica hanno assestato duri colpi alla Calvizie. Mediante la Rigenerazione Cellulare del bulbo capillare, si è riusciti a favorire una sorta di “risveglio” di quest’ultimo, purché sia ancora vitale e non atrofico.

In HairClinic, allo scopo, ci serviamo del più avanzato e completo approccio terapeuticotico, il Protocollo di Medicina Rigenerativa bSBS. Questo Protocollo non chirurgico è totalmente privo di effetti secondari e favorisce una immediata ripresa delle usuali attività lavorative e sociali.

Agisce come una vera terapia non chirurgica di contrasto alla calvizie, esprime il suo potenziale massimo sul diradamento (situazione che riguarda oltre il 93% dei pazienti) ed è considerato come un necessario supporto e potenziamento del Trapianto di Capelli, favorendo più stabili condizioni di salute, promuovendo un riequilibrio fisiologico del sistema scalpo-capelli che risulta più reattivo e resistente. Tutto questo per ottenere risultati naturali, più densi e duraturi.

 

Calvizie: i responsabili più accreditati dell’evoluzione della calvizie ereditaria, il Diidrotestosterone e la Prostaglandina D2.

Il motivo per cui la calvizie non si è mai combattuta con lozioni, sciampi, impacchi o altre cose simili è che la sua natura è molto più profonda e non risiede sulla superficie del cuoio capelluto. I delicati equilibri fisiologici che governano il ciclo del capello possono essere messi sotto scacco da una predisposizione genetica che presiede all’ipersensibilità del nostro organismo alle azioni negative di Diidrotestosterone (DHT) e Prostaglandina D2 (PGD2).

Sono entrambe due molecole naturali, comuni nel nostro organismo, ma, come citavamo, una particolare predisposizione genetica può renderle i nemici numero uno dei nostri capelli. Il DHT, forma ridotta del più noto testosterone, induce squilibri nella produzione di sebo e spingono i capelli ad una lenta ma progressiva miniaturizzazione. La PGD2 invece lavora come mediatore delle infiammazioni e in quanto tale mantiene un cronico stato infiammatorio dei tessuti che potenzia il lavoro già negativo del DHT.

 

Calvizie: la Calvizie Comune Ereditaria, una malattia evolutiva…

Gli squilibri appena tratteggiati provocano, ovviamente, una varietà di sintomi, che possono essere sfruttati per una corretta e precoce diagnosi. Non sempre ciò si verifica e cogliamo l’occasione per sottolineare l’importanza del sottoporsi ad un consulto specialistico presso un medico esperto e qualificato, l’unico in grado di consigliarvi per il meglio.

Ciò può evitare anche stati di ansia e di depressione in tutti quei soggetti, particolarmente sensibili, che si sentono stretti in una morsa: da un lato il desiderio di intervenire prima possibile, dall’altro l’impossibilità nel farlo correttamente.

Questo tratto può perfino sconfinare in un aggravamento della forma di Alopecia che già si possiede… Il troppo stress, seppur non è una causa, può alimentare infatti l’Alopecia Psicogena! Questa è solo una delle possibili concause che, se possibile, tendono a far divenire questo scenario, già problematico, ancora più complesso. Vediamo di seguito altre concause della Caduta di Capelli.



Calvizie: concause… varie ed eventuali…

I Disordini Alimentari sono una delle concause più comuni della perdita precoce di capelli. Cattiva alimentazione, mode deplorevoli, patologie di ogni sorta, dall’Anoressia ai malassorbimenti, possono determinare in soggetti di ogni genere carenze nutrizionali così significative da appesantire eventuali situazioni di calvizie comune. correggere queste cattive abitudini alimentari è quindi un requisito essenziale per poter procedere con qualsiasi approccio di lotta alla calvizie.

Lo Stress Eccessivo e perdurante abbiamo già visto come possa scatenare altre sofferenze per il cuoio capelluto.L’Alopecia Psicogena è molto diffusa nei soggetti particolarmente ansiosi ma è chiaro che, senza un controllo a monte della cause di questa cronica esposizione allo stress, il quadro può solo peggiorare.

Le Cattive abitudini, i cattivi stili di vita o, peggio, gli eccessi tossicologici, sono la ricetta perfetta per scardinare ogni equilibrio fisiologico del nostro organismo. Non entriamo nel merito delle implicazioni morali, perché questa non è la sede opportuna, ma sicuramente se parliamo dello stato di salute generale dell’organismo “in toto”, beh… avremmo molto da dire.

Spesso la cute rispecchia una sofferenza più profonda e visto che tra i suoi annessi annoveriamo peli e capelli, è evidente che un “avvelenamento cronico” dell’organismo può essere ritratto dalla cattiva condizione di salute dei nostri capelli, specie se già schiacciate dallo stress di DHT e PGD2.

Calvizie: il Trapianto di Capelli la copre… ma non la cura.

Partendo da questa necessaria puntualizzazione, diciamo subito che le tecniche di Trapianto possono essere suddivise in due grandi tecniche: i trapianti con tecnica FUT, caratterizzati dal prelievo di una striscia di capelli dalla zona donante d’elezione, che è in genere quella occipitale, che viene sezionata in unità follicolari pronte per l’innesto nelle zone riceventi; i trapianti con tecnica FUE, chiamati trapianti monofollicolari, perché le singole unità follicolari vengono estratte una per volta, limitando così grandemente il traumatismo dell’atto chirurgico.

In tutti e due i casi, comunque, si tratta di un trasferimento di un determinato numero di capelli da un’area che ne è ricca ad un’altra zona dove di capelli non ce ne sono tanti. È questo che fa sì che l’autotrapianto di capelli non può essere considerati una cura della calvizie, l’autotrapianto da solo… non basta.

L’azione negativa di DHT e PGD2, continuerà imperterrita a miniaturizzare i capelli, anche quelli trapiantati, quindi un trapianto su una base vera di salute di cute e follicoli e potenziato dai benefici della Medicina Rigenerativa, il più delle volte è a tempo determinato… mediamente non più di due/tre anni e il paziente solitamente è alla ricerca dell’ennesimo intervento.

Bisogna anche tener conto del fatto che la somma di più interventi estetici è quasi sempre innaturale e artefatta.



Calvizie, riassumendo, cosa possiamo fare oggi concretamente?

Per tutti i motivi sopra descritti l’autotrapianto di capelli non può agire contro le cause della calvizie, per sua natura non è una cura, ed essendo la calvizie una patologia evolutiva e una sofferenza follicolare, ripresenterà il conto con gli interessi dopo tempo medio corto.

Oggi però disponiamo di tecnologie avanzate che permettono di interagire concretamente con le cause e concause personali più sottili interessate nell’evoluzione della nostra calvizie, ed qui che entra in campo la Medicina Rigenerativa.

In questo campo il Protocollo di Rigenerazione Cellulare bSBS, rappresenta l’approccio terapeutico più avanzato del settore e dalle più alte possibilità di successo statistiche. Un percorso ad personam capace di promuovere, senza chirurgia, benefici necessari per favorire risultati duraturi, naturali e ad alto livello estetico.

 

Il tutto senza taglio dei capelli, senza alcun effetto collaterale e con un immediato ritorno alla vita sociale, sportiva e lavorativa.

 

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