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POLITICA | martedì 20 febbraio 2018, 08:50

Luigi De Vincenzi pronto a portare a Roma la voce del Ponente: "Priorità infrastruttue e turismo"

"Mi è stato chiesto di candidarmi per la mia esperienza da amministratore, che deriva da dieci anni come sindaco di Pietra Ligure e da quasi due anni e mezzo come consigliere regionale".

Luigi De Vincenzi pronto a portare a Roma la voce del Ponente: "Priorità infrastruttue e turismo"

Sostenitore della centralità della buona amministrazione prima della politica, per due mandati sindaco di Pietra Ligure e consigliere regionale in carica dal 2015, Luigi De Vincenzi è candidato al Senato nel collegio uninominale Liguria 1 (Arenzano-Ventimiglia). Con un obiettivo prioritario: estendere all’intero Ponente Ligure la "filosofia del fare" sui temi stringenti del territorio: turismo, infrastrutture, sanità, agricoltura e piccole imprese.

La sfida per le elezioni politiche del 4 marzo, Luigi De Vincenzi l’ha impostata sui temi diretti e sulle esigenze locali. "Credo che mi sia stato chiesto di candidarmi, perché così è: mi è stato chiesto - ha dichiarato l'esponente dem ai nostri microfoni - per la mia esperienza da amministratore, che deriva da dieci anni come sindaco di Pietra Ligure e da quasi due anni e mezzo come consigliere regionale. Credo di portare quest'esperienza, fondamentale per chi si approccia a rappresentare il suo territorio a Roma: credo di aver dato delle risposte e penso che queste servano per dire che il territorio lo conosco, che so cosa serve e che so come affrontare i problemi".

"I punti fondamentali del mio programma? Nel piano per il territorio, che si va ad inserire in un programma a livello nazionale - ha proseguito De Vincenzi - la prima necessità è quella delle infrastrutture. Il nostro è un territorio che basa la sua economia sull'industria, che sta piano piano risalendo ma che purtroppo è ancora in difficoltà, e sul turismo: per entrambe ci vogliono infrastrutture che diano la possibile di svilupparsi".

"Penso - conclude De Vincenzi - che non sia più possibile pensare ad una Liguria tagliata a metà dal binario ferroviario unico. Bisogna pensare ad una Liguria che dia incentivi alla portualità e proprio per la portualità servono infrastrutture. Sono certo che a Roma si debbano portare queste problematiche".

C.S.E.

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