/ CRONACA

Spazio Annunci della tua città

Bellissimi cuccioli neri altissima genealogia americana. saranno disponibili a partire dal 70° giorno (intorno al 20...

Bellissimi cuccioli di importanti linee di sangue, selezionati per carattere e tipicità. Pedigree, microchip e...

Annualmente 800 mt slm così composta: piano terra tavernetta con caminetto, camera letto matrimoniale ,bagno...

Nel comprensorio sciistico della Riserva Bianca, a due passi dalla Costa Azzurra, di 100 metri quadrati,...

Che tempo fa

Cerca nel web

CRONACA | lunedì 19 febbraio 2018, 09:29

Sanremo: magrebino rischia il linciaggio nel carcere di Valle Armea, intervento della Polizia Penitenziaria

Fabio Pagani della Uil continua nella contestazione alla gestione della casa circondariale.

Torna ad essere alta la tensione nel carcere di Sanremo, dove ieri un detenuto di origini magrebine ha rischiato il linciaggio da parte di suoi connazionali all’interno della ‘saletta’ del secondo piano.

“Solo grazie all’intervento della Polizia Penitenziaria si è evitato il peggio ed il magrebino è stato trasportato al Pronto Soccorso, riportando una prognosi di 30 giorni”: a darne notizia è Fabio Pagani, segretario eegionale della Uil. “Sono stati momenti di alta tensione – prosegue Pagani - gestiti al meglio dal personale di Polizia Penitenziaria che con grande professionalità ha impedito conseguenze più gravi. L’istituto di Valle Armea, sovraffollato, conta 238 detenuti presenti e rischia di collassare da un momento all’altro. Tra pochi giorni, inoltre, sarà aperto un altro reparto con incremento di 50 detenuti”.

“Purtroppo – termina Pagani - ad aumentare le difficoltà sono i carichi di lavoro insostenibili e turni di servizio massacranti. Più volte abbiamo chiesto al Direttore di calendarizzare incontri con i sindacati per verificare un percorso condiviso di soluzioni possibili. Purtroppo la ben nota idiosincrasia dell’Amministrazione al confronto sindacale non può che finire per aggravare le condizioni di lavoro del personale con gli effetti di cui siamo costretti a raccontare. Ed è per questo che chiediamo di accelerare le procedure di mobilità dei Dirigenti, con il Dott. Frontirrè e soprattutto con il suo metodo di dirigere abbiamo congelato i rapporti ed è evidente che l’Istituto è allo sbando”.

Redazione

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore