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Attualità | 18 febbraio 2018, 07:29

La storia di Lidia Vivoli a Sanremo per sostenere il progetto ‘Musica contro la violenza sulle donne e il femminicidio’ VIDEOINTERVISTA

Il racconto di Lidia ha colpito il pubblico per il suo coraggio e la sua voglia di lottare: “Bisogna avere il coraggio di denunciare e dobbiamo essere artefici del nostro destino.”

La storia di Lidia Vivoli a Sanremo per sostenere il progetto ‘Musica contro la violenza sulle donne e il femminicidio’ VIDEOINTERVISTA

Negli ultimi anni, in Italia, si sono registrati in media circa 150 femminicidi ogni dodici mesi e il 2018 è iniziato con grande slancio. Un fenomeno in crescita e non in diminuzione, in Italia ogni due giorni circa viene uccisa una donna.

Durante le giornate del Festival della Canzone Italiana è venuta a Sanremo, ospite dell’Associazione “I colori della gioia’, Lidia Vivoli, 46 anni, originaria di Bagheria (Palermo) che si è salvata ad un tentativo di femminicidio. Lidia che era assistente di volo della compagnia Windjet, oggi è disoccupata e vive nella paura, ma continua a lottare per convincere le altre donne a reagire alla violenza.

La presidente Gioia Lolli in un’intervista rilasciata al nostro giornale spiega le ragioni dell’iniziativa, che intende richiamare l’attenzione di tutti, uomini e donne su questo problema.

Il racconto di Lidia, che è stata presente in diverse situazioni da ‘Casa Sanremo’, all’Hotel Nazionale e al Circolo Zoe, ha colpito il pubblico per il suo coraggio e la sua voglia di lottare: “Bisogna avere il coraggio di denunciare e dobbiamo essere artefici del nostro destino.”

Alla storia di Lidia Vivoli è stata dedicata la canzone 'Riprendere a sorridere' di Alessandro Bovo, in arte Shy, ed Elisa Zeni, un brano che vuole essere un omaggio a tutte le donne vittime di violenza per portare alla luce questo delicato problema. 

Simona Della Croce e Claudio Porchia

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