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AL DIRETTORE | venerdì 16 febbraio 2018, 13:17

Sanremo: la figura dell'architetto Giovenale Gastaldi raccontata dallo storico Andrea Gandolfo

Gastaldi fu capostipite di una famiglia di illustri architetti e costruttori matuziani che contribuirono a far 'grande' la città nel corso della seconda metà dell’Ottocento e della prima metà del secolo scorso

"Egregio Signor Direttore,      

in occasione del 121° anniversario della morte dell’architetto e impresario sanremese, di origini piemontesi, Giovenale Gastaldi, capostipite di una famiglia di illustri architetti e costruttori matuziani, che contribuirono a far 'grande' la nostra città nel corso della seconda metà dell’Ottocento e della prima metà del secolo scorso, invio un breve profilo biografico di questo nostro benemerito concittadino:  

Giovenale Gastaldi nacque a Colla di Netro, in provincia di Biella, il 4 ottobre 1831 da Gioacchino e da Margherita Gastaldi, e nel 1855 si trasferì a Sanremo dopo essersi appena sposato con Luigia Galvagno, originaria di Serralunga d’Alba. Capomastro edile, nel giro di tre anni, sotto la direzione dell’ingegner Camuso di Torino, costruì il fabbricato dell’Ospedale Mauriziano, che sorgeva nell’area attualmente occupata dal Piccolo Cottolengo di Don Orione (poi inaugurato nel 1943).    

Dopo aver svolto per qualche anno l’attività di amministratore di questo nosocomio, del quale fu anche segretario generale dal 1863, e ricoperto pure alcuni incarichi pubblici, riprese la libera professione. Nel 1880 venne eletto consigliere comunale e quindi assessore ai Lavori Pubblici. Nel corso del suo mandato fece tra l’altro costruire l’attuale via Roma con l’intento di dotare la città di un’ampia arteria stradale, che però venne da taluni criticata per la sua eccessiva larghezza. Nel 1895 decise infine di ritirarsi dall’attività amministrativa.    

Tra i suoi numerosi lavori e progetti eseguiti a Sanremo si ricordano in particolare la costruzione di Villa Bracco, la riduzione del Forte di Santa Tecla a struttura carceraria, il restauro del palazzo Roverizio, la realizzazione di Villa Rambaldi (oggi sostituita da Villa Ormond), Villa Dufour Gandolfi (l’attuale Villa Magnolie), Casa Bobone, Casa Baccini, Villa Berigo, Villa Bonmoschetto, della palazzina in via del Castillo già sede del Commissariato cittadino della Polizia di Stato, l’ampliamento dell’Hotel Victoria in corso Cavallotti (oggi sede delle scuole medie “G. Pascoli”), il cancello di Villa Carli e l’edificazione di Villa Emily per l’artista e letterato inglese Edward Lear, al quale fu legato da profonda amicizia.    

Altre sue opere significative realizzate nella nostra città furono la costruzione di Villa Speranza, delle Ville Guidi, poi riunite nell’Hotel des Etrangers (oggi rimpiazzato da un nuovo edificio); l’ampliamento e la ristrutturazione dell’Hotel Londra per conto del signor Pietro Bogge; l’erezione della chiesa inglese di All Saints nel 1883 su disegno di R. Norman Shaw; la realizzazione della Casa dei fratelli Asquasciati davanti al Casinò Municipale, del villino Gastaldi in corso Orazio Raimondo, di Villa Giulia, di Villa Brizio al Berigo, di Villa Meglia e del Convento dei padri Cappuccini. Fuori Sanremo si segnalano inoltre la costruzione di Villa Hanbury alla Mortola nei pressi di Ventimiglia, del Castello Maraldi a Perinaldo e del Museo Bicknell a Bordighera. Morì a Sanremo il 17 febbraio 1897.      

Dott. Andrea Gandolfo - Sanremo"

Redazione

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