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POLITICA | 14 febbraio 2018, 16:52

Imperia: nel 2013 sostenne Capacci, oggi la figlia dell'Onorevole Manfredi, Gabriella apprezza Claudio Scajola: "Le sue competenze una risorsa per la città"

"E a chi adesso sta pensando che io sia una figlia stolta che rinnega il percorso paterno, posso solo ricordare che nel 1994, ultime amministrative a cui l'On Scajola si presentò come sindaco, mio padre appoggiò fermamente la sua candidatura"

Imperia: nel 2013 sostenne Capacci, oggi la figlia dell'Onorevole Manfredi, Gabriella apprezza Claudio Scajola: "Le sue competenze una risorsa per la città"

Arriva un endorsement importante in vista della probabile candidatura a Sindaco di Imperia da parte di Claudio Scajola. A farla è Gabriella Manfredi, medico, ma soprattutto figlia di Manfredo Manfredi, storico Parlamentare Dc, scomparso cinque anni fa.

L’endorsement a Scajola di Gabriella Manfredi è affidato a un post su Facebook di commento al nostro articolo di ieri (leggi QUI) che annuncia il pranzo all’azienda agricola Il Cascin di Cesio, dove Scajola e i fedelissimi si incontreranno sabato. Il Cascin è di proprietà di Gianni Massa, un’imprenditore per anni vicino a Manfredo Manfredi, e, in seguito all’ex governatore della Liguria Claudio Burlando. Prima di Carlo Capacci era stato infatti lui il prescelto dal Partito Democratico come candidato Sindaco di Imperia nel 2013. Massa in un primo tempo aveva accettato, per poi rifiutare successivamente. Oggi il ristoratore è vicino a Claudio Scajola.

Nel 2013, ricordiamo, fu molto commentato sui giornali l’endorsement che Gabriella Manfredi fece nei confronti di Capacci, che oggi non sosterrebbe. "L'Ing. Capacci nella posizione di Sindaco mi ha profondamente delusa, e oggi non lo voterei più. Bisogna comunque vedere se si presenterà di nuovo", commenta Gabriella Manfredi a Sanremo News

Mi sono ripromessa di non parlare più di politica ma tant'è….visto che in questo articolo viene citato mio padre l'ho preso un po' come un segno del destino e così commento. – scrive Gabriella Manfredi su Facebook – Ho letto in questi giorni tantissime opinioni sulla presunta candidatura dell'On Claudio Scajola a sindaco della nostra città.
Non so se l'on Scajola si candiderà a sindaco di Imperia, ma so che le sue competenze amministrative sarebbero per questa città, oggi ridotta ai minimi storici, una risorsa importante, su cui mi pare quanto meno sciocco ridere o fare ironia.
Ho letto post su quale grande successo sarebbe concludere una simile carriera politica con una candidatura a sindaco. Vorrei ricordare a chi pensa che questo sarebbe un cadere dalle stelle alle stalle, che essere il Primo Cittadino, anche dell'ultimo e più piccolo comune italiano, è sempre moralmente un grande onore. E umanamente, se fatto ovviamente con coscienza ed abnegazione, un grande onere.
Nel 2002 mio padre, che molti citano spesso, fu candidato al Senato, dove non venne eletto, e in Provincia, dove si ritrovò a concludere la sua carriera politica come consigliere di minoranza. E spesso mi ripeteva quanto quell'ultima esperienza fosse stata meravigliosa e proficua dal punto di vista umano e politico.
Quello su cui oggi nessuno sembra riflettere è come mai, a due mesi dalle elezioni amministrative, non sia ‘uscito’ ancora un candidato sindaco. Perché nessuno si chiede come mai oggi vi sia così poco interesse nel candidarsi a Sindaco di Imperia? Uno dei motivi possibili credo sia che oggi amministrare una città come la nostra sia problematico e complesso, sicuramente per la cronica carenza di fondi statali, ma anche per le condizioni in cui oggi la nostra città versa.
Non so se l'On Scajola vorrà candidarsi a sindaco di Imperia, ma so che lui ha capacità amministrative, derivanti dalla sua esperienza, che pochi possono vantare.
Capacità che potrebbero essere determinanti nel risollevare questa città dall'oblio in cui sta purtroppo scivolando.
E a chi adesso sta pensando che io sia una figlia stolta che rinnega il percorso paterno, posso solo ricordare che nel 1994, ultime amministrative a cui l'On Scajola si presentò come sindaco, mio padre appoggiò fermamente la sua candidatura.
E sono certa che oggi lui direbbe le stesse cose che ho detto io ora. Perché oggi, come allora, ‘le idee sono meravigliose. Ma non bisogna dimenticarsi che le idee le fanno gli uomini’ (citando Manfredo)”.

Francesco Li Noce

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