/ POLITICA

Spazio Annunci della tua città

Bellissimi cuccioli di importanti linee di sangue, selezionati per carattere e tipicità. Pedigree, microchip e...

Annualmente 800 mt slm così composta: piano terra tavernetta con caminetto, camera letto matrimoniale ,bagno...

Nel comprensorio sciistico della Riserva Bianca, a due passi dalla Costa Azzurra, di 100 metri quadrati,...

Causa limiti circolazione centro città Milano per inquinamento, euro 3 fap, vendo perfetta C5 2.2, automatica, pelle,...

Che tempo fa

Cerca nel web

POLITICA | mercoledì 14 febbraio 2018, 15:17

Elezioni 2018: presentazione dei candidati di Liberi e Uguali. "Noi unica forza antifascista"

Molti i temi affrontati, a partire da quello sull’antifascismo, in contrapposizione all’avanzare delle destre, che LeU rivendica essere unica forza in grado di portare avanti in questo momento. Non solo, il recupero del territorio, il trasporto pubblico, con l’impegno per il completamento del raddoppio ferroviario e le politiche di lotta alla criminalità organizzata che in Liguria, come si è visto dal rapporto pubblicato dalla Direzione Investigativa Antimafia trova terreno fertile

I candidati in Parlamento in Liguria per Liberi e Uguali, Stefano Quaranta, Parlamentare uscente, Carla Nattero e Mario Giribaldi si sono dati appuntamento questa mattina a Imperia, nella sede di via Amendola, dove hanno incontrato la stampa per ribadire quelle che sono le proposte per il territorio che porteranno avanti se eletti. 

Molti i temi affrontati, a partire da quello sull’antifascismo, in contrapposizione all’avanzare delle destre, che LeU rivendica essere unica forza in grado di portare avanti in questo momento. Non solo, il recupero del territorio, il trasporto pubblico, con l’impegno per il completamento del raddoppio ferroviario e le politiche di lotta alla criminalità organizzata che in Liguria, come si è visto dal rapporto pubblicato dalla Direzione Investigativa Antimafia trova terreno fertile. 

Non a caso – ha detto Quaranta il nostro candidato premier è Pietro Grasso, un paladino della lotta alla mafia”.

Abbiamo un programma che è radicalmente diverso da tutte quante le forze politiche che siano i 5 Stelle, il centro destra o il Partito Democratico. – spiega Quaranta, candidato al Senato, a Sanremo News - Noi siamo partiti difendendo la Costituzione, dagli attacchi e dalle riforme presunte di Renzi. Ora però abbiamo la responsabilità di applicarla fino in fondo questa Costituzione, a partire dal tema del lavoro. Le politiche di questi anni fatte di bonus e di sgravi alle imprese non hanno funzionato. Servono investimenti pubblici, serve una politica industriale, serve tutelare i diritti nel lavoro. Il contratto a tempo indeterminato deve tornare a essere la figura centrale nel mercato del lavoro, altre forme contrattuali ci possono essere, ma devono costare di più e il lavoratore ci dovrebbe guadagnare di più. oggi siamo invece in una situazione di moderna schiavitù. Così la chiamiamo noi. Poi ci sono altre cose fondamentali, legate al tema del lavoro, che sono la scuola e l’università, che per noi devono essere gratuite perché devono essere un pezzo essenziale del welfare. Lo sviluppo della robotica e l’automazione comporteranno il fatto che la formazione dovrà essere al centro, e su questo vanno fatti investimenti. Naturalmente un tema strategico per la nostra regione è quello dei trasporti, ma anche del recupero ambientale. Si potrebbero fare tantissimi interventi di buona edilizia recuperando gli edifici pubblici, e penso a ospedali e scuole, ma anche cercando di porre riparo alla situazione devastante della nostra regione che da un lato frana e dall’altro è stata costruita selvaggiamente sulle coste”.

Liberi e Uguali – ha aggiunto ai nostri microfoni Giribaldi, candidato alla Camera nel collegio uninominale - è una nuova proposta politica che è rivolta agli italiani nel senso di organizzare la tutela dei molti e non dei pochi. Sul piano locale questo significa che noi pensiamo alla necessità innanzitutto di mettere in sicurezza il nostro territorio, fortemente sismico e fortemente peggiorato da investimenti immobiliari spesso sconsiderati. Noi vogliamo metterlo in sicurezza, vogliamo mettere in sicurezza il pubblico, ma anche il privato, con un grande investimento che è previsto nazionalmente, ma che nella nostra provincia in particolare deve avere uno stanziamento forte. Per fare questo è necessario naturalmente avere un occhio di riguardo anche alle vie di comunicazione, in particolare all’ultimazione del raddoppio della sede ferroviaria, e noi pensiamo che per fare questo è necessario che la provincia abbia dei rappresentanti che siano del territorio, che siano gente che vive qua, che lo conosce, che non viene paracadutata, e che difficilmente poi tornerà in questa nostra provincia se eventualmente eletto”.

Liberi e Uguali – ha dichiarato Carla Nattero, capolista alla Camera nel collegio 1 - si presenta alle elezioni politiche, è una forza nuova e si presenta come alternativa di sinistra ai tre poli che sono in campo. In questi mesi, soprattutto in questa campagna elettorale difficile, stiamo vedendo come alcuni pilastri del pensiero progressista, per esempio l’antifascismo, l’accoglienza e l’integrazione dei migranti, la battaglia contro il razzismo e l’omofobia, come questi pensieri importanti, vengano messi assolutamente da parte e circoli nelle vene del Paese un pensiero di destra , un pensiero regressivo. Noi pensiamo, attraverso questa nuova forza politica, di riportare i valori della sinistra e i valori del pensiero progressista nella campagna elettorale, e poi di portarli in Parlamento. Lo possiamo fare soltanto noi, perché il Pd ha fatto una scelta di carattere centrista, ed è sempre più centrista e le posizioni che ha avuto a Macerata lo dimostrano sempre di più. Il Movimento 5 Stelle non è di destra né di sinistra, ha una trasversalità imbarazzante e non riesce assolutamente a costituire un argine alla destra che è la cosa che noi ci proponiamo di fare con questa nuova forza politica. Ovviamente si fa un passo alla volta, questo delle elezioni è il primo passo, cercheremo di avere il migliore successo possibile, ma non vogliamo fermarci al 5 marzo, vogliamo andare avanti per dare agli elettori italiani che sono sfiduciati, che non credono più nella politica, una forza politica coerente, che fa quello che dice, che si mantiene attaccata ai principi del progressismo e dei valori umanitari, una forza politica che anche nel campo dei contenuti presenta dei contenuti che sono radicalmente innovativi, sia nel lavoro, sia nella scuola, sia nell’ambiente, rispetto alle misure neoliberiste che i diversi governi che si sono succeduti in questi anni hanno assunto”.

Carla Nattero è una storica esponente della sinistra imperiese. Come commenta la discesa in campo di Claudio Scajola e il possibile appoggio del Partito Democratico?

La candidatura a Sindaco di Claudio Scajola, se sarà vera, quando sarà confermata, penso che sia stata possibile soltanto grazie alla cattiva amministrazione della giunta Capacci e Pd di questi ultimi cinque anni. Hanno amministrato talmente male che sono riusciti a sdoganare anche Scajola. Io penso però che i cittadini imperiesi non si debbano dimenticare che all’origine dei problemi più grossi della città di Imperia stanno le cattive scelte amministrative di Claudio Scajola, ne cito una per tutte: la scelta di Caltagirone è stata fatta da Claudio Scajola, e questa scelta di Caltagirone come costruttore del porto di Imperia è stata una scelta assolutamente negativa, di un imprenditore senza finanziamenti, senza propri investimenti, che voleva strumentalizzare questo porto per interessi e fini personali, e noi vediamo com’è andata a finire col porto che non è ancora concluso e quindi un’ennesima incompiuta, come altre che ha lasciato Scajola nella città, penso per esempio alla questione della Renzetti che forse si concluderà adesso dopo circa trent’anni da quando è stata aperta. Se il Pd fa una scelta di affiancamento in qualche modo di Scajola non è una cosa che mi stupisce, perché in tutte le sue scelte politiche il Pd ha dato dimostrazione, soprattutto nella città di Imperia di scegliersi sempre degli alleati centristi, di guardare sempre al centro, non a caso Capacci è un Sindaco che hanno scelto e che hanno voluto loro. Quindi io penso che ci sia una coerenza da questo punto di vista, che penso che il Pd pagherà carissima, perché penso che l’elettorato del Pd non capirà mai una scelta di questo genere”.  

Francesco Li Noce

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore