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FESTIVAL DI SANREMO | lunedì 12 febbraio 2018, 00:28

MARCELLO PASQUALI: “Bravissimi Moro-Meta, felice che abbiate vinto”

Il parere dello stimato crooner e cantautore italiano

Il parere di Marcello Pasquali, stimato crooner e cantautore italiano: “Assolutamente d’accordo sulla vittoria di Meta-Moro. La canzone di Barbarossa è un plagio. Red Canzian, buon ritmo ma melodia banale, voce non convincente. The Colors zero assoluto, nessuna professionalità, si nascondono dietro un buon ritmo ma alla fine sostanzialmente non rimane nulla. Superospite Laura Pausini, canzone scontata senza personalità e voce senza colore, perdonata perché reduce da influenza. Elio e Le Storie Tese, livello musicale buono senza troppo stile, un sei e mezzo lo darei. Ron darei un sette, voce espressiva, anche se la canzone non decolla. Max Gazzè, alcune stecche non mi ha impressionato la canzone. Annalisa voto sei e mezzo, buona voce anche scontata e monotona. Renzo Rubino se fosse stato a casa forse era meglio,  ognuno ha il suo mestiere, ma non quello del cantante. Enrico Ruggeri orribile. Se la Vanoni fosse stata a casa anche lei era meglio, forse chi l’ha scelta non si rendeva conto del contesto. Giovanni Caccamo trovo che abbia cantato un brano troppo scontato e improntato sul buonismo, non mancavano alcune stecche, un sei. Lo Stato Sociale, elogio dell’ovvio e della parolaccia, disprezzo nei confronti degli anziani ed estremamente cafoni. Scandaloso il fatto che non ci siano stati Mina e Celentano. Roy Paci meraviglioso. Savino voto dieci, commossi dalla performance. Fiorella Mannoia un dieci e a Flavio un nove. Nina Zilli voto sei, voce bella ma brano banale. Noemi mi è piaciuta, peccato per il brano, non me lo ricordo. Ermal Meta-Fabrizio Moro voto sette, l’unica pecca è che hanno tentato di spingere un po’ troppo. Ottimo testo, profondo e toccante. Mario Biondi, dal mio punto di vista è un plagio, voto sette. Le Vibrazioni, fossero state al parco a giocare a calcio era meglio. Avitabile ottimo mentre suona, ma nel look da migliorare, bello il brano ma perde per la presenza scenica. In disaccordo con la sala stampa perché in classifica, a eccezione di Meta-Moro e Annalisa, avrei messo al secondo posto Mario Biondi. Sicuramente i meccanismi del Festival rispondono a logiche diverse rispetto a quelle delle persone normali”.

Roberta Scalise

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