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Eventi | 12 febbraio 2018, 10:33

Da Ventimiglia arriva “1990”, il primo album del producer Elio “RameBiz” Burali racconta il Ponente in strofe (Video)

Migliaia di visualizzazioni per i video dei singoli “Umini di mare” e “Piano bar”

La copertina di “1990”

La copertina di “1990”

La ‘trap’ che arriva da Ventimiglia ha il nome di Elio “RameBiz” Burali e di tutti gli artisti che con lui hanno collaborato per l’uscita dell’album “1990”, su Spotify, su SoundCloud e tutti gli store digitali dal 26 gennaio scorso.

La città di confine si conferma zona di grandi autori rap e il disco di RameBiz ne è la dimostrazione. Dopo l'uscita di “Uomini di Mare” ft. Naesh, Salem Addams e Roggy Luciano e di “Male (Freestyle)” ft. Dunbo dei Borghetto Boyz, “Piano Bar”, in collaborazione con il torinese Lince, è il terzo singolo estratto da “1990”.

E su YouTube i due videoclip di “Uomini di mare” e “Piano bar” stanno raccogliendo l’apprezzamento del mondo rap non solo della zona.

“1990” racconta in strofe il Ponente, superando i confini fino a Nizza per arrivare a Torino. Nel suono si sente tutto ciò che ora si può considerare rap e 'trap'. Sound attuale, niente da invidiare a chi gira sui canali nazionali e internazionali.
Si sente la Liguria con citazioni di De Andrè, riferimenti locali senza dimenticare il senso di isolamento che spesso si vive a Ponente.
I problemi della terra di confine, dai quartieri come la 'Pigna' di Sanremo alle periferie di Torino. E poi la poesia del mare e di quella lingua di terra tra le montagne e le onde che ha ispirato artisti nei secoli e continua a farlo.
“1990” di RameBiz è un disco attuale, moderno ma anche maturo per essere la prima produzione del giovane rapper ventimigliese nato a Bordighera, appunto, nel 1990.
Alcuni dicono che il primo disco sia da dimenticare se poi si vuole proseguire nella propria crescita, altri sostengono invece che la prima produzione sia proprio l'impronta dell'artista che sta nascendo. Se “1990” è il primo capitolo, c'è da ben sperare per il futuro comunque la si pensi.

“Piano bar

 

“Uomini di mare”

 

L’album è interamente prodotto da RameBiz, ventimigliese classe 1990, ad eccezione di “Uomini di mare” coprodotta con Pho, musicista ventimigliese appartenente al collettivo “Twenty Wax”. Ha la partecipazione di artisti principalmente liguri, fatta eccezione per Lince da Torino e Tariik Lms, rapper francese di Nizza.

Tutti gli artisti sono amici con cui ho condiviso questa passione per la musica conosciuti durante il mio cammino di vita dal “1990” in poi – dichiara Elio “RameBiz” Burali – l’album si intitola “1990” perché è il mio anno di nascita e vuole rappresentare il cambio di sound generazionale che stiamo vivendo oggi. Principalmente, nell’album, troverete tracce ‘trap’. Il mood dei singoli pezzi non è sempre omogeneo, spaziando da produzioni più aggressive, a sonorità più morbide”.

RameBiz, all'anagrafe Elio Burali, nasce a Bordighera nel 1990. L’interesse per la musica è una passione di famiglia, grazie alla quale è stato arricchito il background musicale. All’età di 12 anni si avvicina all’hip-hop inizialmente grazie ad artisti americani come Eminem, 2Pac e italiani come Fabri Fibra, Articolo 31 per poi approfondirne la conoscenza fino ad arrivare a gruppi più underground come El-P o Mf Doom, passando per tutte le sfumature del genere. Dopo alcuni tentativi da writer, si avvicina alla produzione nel 2008 con i primi programmi come Cubase, Ableton ecc.

Gli artisti che lo hanno maggiormente influenzato sono stati appunto Eminem, i Mobb Deep, il Wu Tang Clan, il producer Alchemist, solo per citarne alcuni della "vecchia scuola", mentre tra i piu recenti indubbiamente Asap Rocky, Schoolboy Q e tutta nuova scuola di Atlanta. Gli artisti partecipanti saranno Lince da Torino, Cerbero Grosz della Blazer Crue da Genova, Roggy Luciano della Casa degli Specchi da Imperia, Tariik Lms da Nizza (FR), Salem Addams ex Mental Slug da Genova, Naesh da Ventimiglia, Dunbo dei Borghetto Boyz da Borghetto Santo Spirito, J Losco da Sanremo, Gorka dei Cultura Blesh da Genova, Jus-T e GeloGelido da Imperia.

L'album è stato interamente mixato e masterizzato da Icaro Tealdi. La copertina a cura di Vincenzo Fiorillo.

Pietro Zampedroni

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