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ATTUALITÀ | 11 febbraio 2018, 11:49

Taggia ed i suoi abitanti, un cuore pulsante per San Benedetto - la festa in sicurezza piace ed ora è tempo di bilanci per il sindaco (VIDEOSERVIZIO)

Che cos'è la festa di San Benedetto per Taggia? L'abbiamo chiesto mentre erano in corso i preparativi.

Taggia ed i suoi abitanti, un cuore pulsante per San Benedetto - la festa in sicurezza piace ed ora è tempo di bilanci per il sindaco (VIDEOSERVIZIO)

Anno zero per San Bendetto, la festa simbolo di Taggia ed ora è tempo di bilanci. Per la prima volta il Comune, nella persona del sindaco Mario Conio, si è assunto la responsabilità dell’evento che anche quest’anno ha attirato migliaia di persone, pare, nell’ordine delle 5mila presenze.

Ieri mattina siamo andati nel centro storico di Taggia per respirare un po’ del clima della preparazione che accompagna il tradizionale spettacolo pirotecnico alla sera. La gente passeggiava tranquilla osservando la particolare preparazione dei falò e l’allestimento dei ‘bamboo’, posizionati dalla ditta Fiorillo.

VIDEOSERVIZIO



L’edizione 2018 ha segnato un taglio netto con il passato. Il Comune aveva chiesto ai cittadini di collaborare, rinunciando ai furgari ed adeguandosi al nuovo piano sicurezza presentato a Prefetto e Questore per ottenere l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione.

Che cos’è San Benedetto per Taggia ed i suoi abitanti? L’abbiamo chiesto a Roberto Camarda, uno degli storici organizzatori, un tabiese doc quando si parla di questa festa. “Questa è una festa nata nei primi del ‘600 dove San Benedetto ha salvato Taggia dai saraceni ed il voto dei cittadini era quello di costruire delle cataste di legna per rievocare il salvataggio fatto (Facendo credere che la città fosse già stata invasa e messa a ferro e fuoco ndr). In seguito sono stati aggiunti altri giochi di luce e fuoco per giustificare la manifestazione. Taggia vive questa esperienza come un cuore pulsante. Siamo tutti uniti. Tutte le famiglie ed i ragazzi di Taggia si dannano l’anima per arrivare ad un bene comune per mantenere la nostra festa e la nostra tradizione che per noi è fondamentale”.

La nottata è trascorsa senza particolari incidenti di rilievo, così come aveva auspicato il sindaco Mario Conio. Oggi è il momento di pensare a quanto accaduto ed al futuro. “Sono molto soddisfatto. - ci tiene a sottolineare il primo cittadino - La città ha risposto bene ed era una sfida difficile. Questa è una festa radicata e far cambiare le abitudini non è un percorso breve. E’ una festa complessa con numeri di visitatori importanti e non ci sono stati incidenti”.

Quanto visto quest’anno è un San Benedetto lontano dai furgari visti nelle passate edizioni, che cosa accadrà adesso? “E’ un percorso avviato e lo portiamo avanti. - risponde Conio - Confrontarsi con le nuove norme è complesso. Anche le forze dell’ordine hanno espresso soddisfazione con una situazione migliore e gestibile. Ora, apriremo un nuovo confronto con i cittadini. Certo, il turista che si aspettava i furgari, non conoscendo la genesi, potrebbe essere rimasto deluso ma dobbiamo confrontarci con una situazione diversa. E’ una festa che andrà a cambiare in alcuni aspetti ma posso assicurare che ieri l’allegria non mancava nelle vie e nelle cantine e soprattutto c’era qualche sballato in meno”.

C’è chi si è lamentato per il livello di sporcizia lasciato. “Ci tengo a ringraziare Docks che sta lavorando ed invito i cittadini ad avere pazienza. Quando la città ha così tante presenze purtroppo un minimo di disagio c’è. E’ un po’ quello che succede in uno stadio dopo un concerto o un grande evento” - replica il sindaco.

C’è qualche aspetto migliorabile? “Si può sempre fare meglio. Sono estremamente contento per il supporto dato dalla Protezione Civile, dalla Polizia Locale e dai Carabinieri. Li ringrazio per la collaborazione. La gestione delle cascate da parte della ditta è stata ottima. - aggiunge Conio - Forse la chiusura del centro fin dal mattino merita un approfondimento per la prossima edizione. San Benedetto è il nostro santo vorremmo festeggiarlo tutto l’anno”.

Il gruppo Sulle Orme di San Benedetto conferma la positiva riuscita della manifestazione. “Direi che siamo soddisfatti della realizzazione della serata. Ancora una volta Taggia ha dimostrato di riuscire a superare tutte le avversità, perché la nostra è una festa che è troppo radicata nelle anime della gente che la vive. Un grazie speciale ai Rioni che hanno tutti collaborato attivamente alla buona riuscita senza di loro non saremmo mai riusciti a realizzare quello che è stato fatto. Un grazie particolare va anche fatto alla ditta Fiorillo che già da giovedì ha lavorato assiduamente e nei minimi dettagli aiutandoci ad allestire degli spettacoli veramente belli ed emozionanti”.

Adesso quali altri appuntamenti attendono Taggia? Il prossimo sarà quello con i festeggiamenti storici in onore di San Benedetto Revelli, dal 24 al 25 febbraio (Vi abbiamo presentato il programma QUI). 

Stefano Michero

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