/ CRONACA

Che tempo fa

Cerca nel web

CRONACA | 24 gennaio 2018, 14:24

Imperia: aveva un altro processo questa mattina il ventenne bloccato ieri sera dai Carabinieri dopo un inseguimento folle per le vie del centro. Oggi la direttissima in tribunale

Aveva un processo proprio questa mattina per reati relativi all’utilizzo di stupefacenti, marijuana e oppio in concorso con altre persone, tra cui minori, ma M.M. giovane di non ancora 21 anni, residente a Pieve di Teco, in tribunale questa mattina ci è arrivato con un’altra accusa, in parte, come nell’altro caso, relativa al possesso di marijuana, e in parte per resistenza a pubblico ufficiale

Imperia: aveva un altro processo questa mattina il ventenne bloccato ieri sera dai Carabinieri dopo un inseguimento folle per le vie del centro. Oggi la direttissima in tribunale

Aveva un processo proprio questa mattina per reati relativi all’utilizzo di stupefacenti, marijuana e oppio in concorso con altre persone, tra cui minori, ma M.M. giovane di non ancora 21 anni, residente a Pieve di Teco, in tribunale questa mattina ci è arrivato con un’altra accusa, in parte, come nell’altro caso, relativa al possesso di marijuana, e in parte per resistenza a pubblico ufficiale.

Ieri sera infatti, il giovane si trovava a Imperia, a bordo della propria auto, quando si è imbattuto in un posto di blocco dei Carabinieri in via Garessio, all’altezza dell’oleificio Carli. Poco prima M.M. aveva superato a gran velocità un’auto di “copertura”, quindi in incognito dei militari del comando provinciale di Imperia. Una volta fermo al posto di blocco, il giovane inizialmente è sceso dal mezzo, ma subito dopo si è accorto di aver riconosciuto uno dei Carabinieri che lo aveva arrestato circa un anno e mezzo fa. Preso dal panico è risalito in macchina e nella manovra di fuga ha quasi investito un appuntato che per poco è riuscito a evitare l’auto.

Da lì è iniziato l’inseguimento per le vie cittadine, con manovre pericolosissime, - che gli sono costate il ritiro della patente - tra cui il passaggio contromano del giovane in piazza Dante. M.M. ha proseguito la sua marcia verso Pieve di Teco. Nel frattempo i Carabinieri hanno chiamato i rinforzi. Per prenderlo è stato necessario chiudere al traffico la statale 28. Trovatosi bloccato, il ventenne ha frenato bruscamente andando a impattare contro una vettura dei Carabinieri, danneggiandone un fanale e il paraurti anteriore.

Raggiunto dai militari ha inizialmente posto resistenza, prima di essere bloccato e portato alla caserma di Pieve di Teco. Addosso gli sono stati trovati quattro grammi di marijuana, altri dodici, contenuti in un barattolo, erano stati gettati dal finestrino della sua auto e rinvenuti presso l'argine destro. Ma è in casa che i Carabinieri hanno trovato il grosso del quantitativo della stupefacente. Riposti in quattro involucri, M.M. deteneva infatti ben 254 grammi di marijuana, per un totale complessivo di 270,60 grammi.

Questa mattina, mentre l’altro procedimento a suo carico veniva rinviato a marzo, il giudice Laura Russo ha aperto il processo per direttissima, alla presenza del giovane e, tra il pubblico i genitori disperati. La madre è insegnante e il padre un ristoratore. Un ragazzo di buona famiglia che, come ha rimarcato il giudice nel corso dell’udienza con la sua condotta rischia di rovinare la propria vita e quella dei genitori. Il padre in aula, in lacrime ha dichiarato di essere distrutto.

I fatti sono stati ricostruiti dal Tenente dei Carabinieri di Imperia Luca Rossi. L’accusa era sostenuta dal Vice Procuratore Onorario Tiziana Berlinguer che ha chiesto la convalida dell’arresto, il divieto di uscire dalla propria abitazione di Pieve di Teco dalle 20 alle 7 di mattina e l’obbligo di firma presso la caserma dei Carabinieri.

Il giudice ha rinviato il processo al prossimo 28 febbraio, data in cui dovrebbe sopraggiungere anche la sentenza per l’altro procedimento, che dovrebbe chiudersi con un patteggiamento. In questo modo, sommando le due sentenze, M.M. potrebbe non andare in carcere, perdendo però così il diritto a usufruire della condizionale per eventuali reati commessi in futuro.

Il giovane, assistito dall'avvocato Alberto Bellotti, ha comunque l’obbligo di firma tutte le mattina prima di andare a scuola presso la caserma dei Carabinieri di Pieve di Teco, e uscito da scuola, - frequenta l’ultimo anno della sezione agraria del Ruffini di Imperia, - dovrà recarsi a firmare presso il comando provinciale in viale Matteotti nel capoluogo.

Francesco Li Noce

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium