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CRONACA | martedì 23 gennaio 2018, 19:00

Terremoto in Indonesia. Paura per l'imperiese Loredana Naclerio, a Giacarta dallo scorso agosto. La testimonianza

Il forte boato, poi l’urlo della vicina di pianerottolo “Earthquake!”, terremoto

Terremoto in Indonesia. Paura per l'imperiese Loredana Naclerio, a Giacarta dallo scorso agosto. La testimonianza

Il forte boato, poi l’urlo della vicina di pianerottolo “Earthquake!”, terremoto. È durato tutto pochi istanti per Loredana Naclerio, imperiese che dallo scorso agosto vive con il marito a Giacarta nord, in Indonesia, dove oggi si è verificata una violenta scossa di terremoto di magnitudo 6.

Erano circa le 13.40, ora locale. – racconta la donna a Sanremo News – Mi trovavo a casa, all’ottavo piano di un complesso di tre torri da trentacinque piani l’una. Stavo cucinando quando ho sentito un forte boato. Sul momento ho pensato stessero facendo dei lavori, ma facendo mente locale ho ricordato che non vi era alcun cantiere in zona. Poi ho visto i vetri e il lampadario tremare e rumore di detriti dall’appartamento sopra al mio”.

Loredana è così uscita di casa e sul pianerottolo ha incontrato Martha, la vicina che in inglese le ha urlato quanto stava accadendo.

Le ho chiesto di aspettarmi – continua Loredana – perché pochi indonesiani parlano inglese. Sono rientrata in casa, ho spento i fuochi, ho preso la borsa e siamo subito scese. Non riuscivo neppure a capire dove fossero le scale, ma per fortuna lei me le ha indicate. In strada era pieno di donne e bambini, mentre gli uomini erano a lavoro. Le linee andavano e venivano ma dopo poco sono riuscita a contattare mio marito, che lavora a Bogor, una città a circa trenta chilometri da Giacarta, dove dirige un’azienda che produce scarpe”.

Nella confusione Loredana ha potuto sempre contare sull’aiuto della vicina. “Mi ero incollata a lei che mi traduceva gli avvisi dati in lingua bahasa”.

Dopo un’ora l’allarme è rientrato e, nonostante la paura, le donne, insieme a tutti gli altri abitanti della zona sono tornate a casa. Più tardi è rientrato anche il marito, insieme al quale ha Loredana ha fotografato le crepe ai muri che nel frattempo si erano formate.

Le autorità hanno escluso il rischio tsunami, che è quello che temevamo, - aggiunge Loredana - oltre al fatto di abitare in una torre che potrebbe crollare. Al tg locale ho sentito di danni e feriti, ma credo che non sapremo mai effettivamente l’entità di quanto accaduto, perché qui le notizie sono sempre molto evasive”.

Francesco Li Noce

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