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ECONOMIA | 20 gennaio 2018, 07:14

Sanremo: ecco com'era la produzione ed il mercato dei fiori nel 1959, nel filmato anche i primi ibridatori (Video)

Un filmato d’epoca che racconta una Sanremo in bianco e nero, quella del boom economico.

Sanremo: ecco com'era la produzione ed il mercato dei fiori nel 1959, nel filmato anche i primi ibridatori (Video)

“Ogni giorno sul mercato di Sanremo passano circa 2,5/3 milioni di fiori, che equivalgono ad un valore di 20/30 milioni di lire. Il nostro mercato non è sufficiente, perché abbiamo posto per circa 1500 ceste al giorno ed invece raggiungiamo la media 2.000 con punte di 3.500. Finalmente si è deciso di fare un nuovo mercato con le attrezzature richieste dall’attività. Il futuro del mercato del fiore sarà sicuramente importante. Con il ‘Mercato comune’ la nostra produzione trarrà benefici”.

Sono parole del direttore del Mercato dei Fiori di Sanremo nel lontano 1959, in un filmato trasmesso dal canale Rai Edu, che propone vecchie immagini delle teche dell’ente di Stato e che, in questo caso, ritraggono l’allora mercato dei fiori, ancor prima che venisse spostato in corso Garibaldi, dove invece oggi non c’è più (al suo posto il Palafiori) per la costruzione di quello in Valle Armea.

Un documentario dove si vedono le classiche immagini del mercato dei fiori di una volta, quando Sanremo era realmente la ‘capitale del fiore’ e con operatori che, sicuramente, molti discendenti ricorderanno. Nel filmato si parla di Sanremo come un ‘grande giardino’ sulla bella costa della provincia di Imperia: “L’80% dei fiori prodotti in Italia nasce qui, con i poderi che hanno un’estensione media di 4 o 5 ettari e le coltivazioni danno lavoro a 7.000 famiglie di floricoltori”. Si parla anche di rose, con un agricoltore che racconta di lavorare per l’allora vice Sindaco di Sanremo, l’Ing. Sebastiani.

Con le immagini girate dalla collina sopra i ‘Tre Ponti’ viene intervistato anche il proprietario di circa 6.000 metri di terreno, della famiglia Brea ed il figlio Lionello che mostra l’ibrido di un garofano chiamato ‘Garibaldi’: “Il problema è quello di impostare la ricerca di una varietà su basi più tecniche, per irrobustire le nuove varietà, affinchè vengano apprezzate dai mercati”. C’è infine l’intervista a Quinto Mansuino ed anche lui presenta una serie di innesti ed ibridi.  

Un filmato d’epoca che racconta una Sanremo in bianco e nero, quella del boom economico. Oggi il Mercato di Valle Armea sta lentamente e con molte difficoltà risalendo la china, ma chissà se qualcuno, in quegli anni pensava alla crescita che avrebbe avuto il commercio del fiore fino agli anni ‘80/’90 e, soprattutto, quanto sarebbe successo dopo, ovvero il calo deciso dello stesso, con la concorrenza arriva dall’estero.

Carlo Alessi

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