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ATTUALITÀ | sabato 20 gennaio 2018, 15:01

Imperia: assemblea congressuale provinciale della CIA, Stefano Roggerone riconfermato presidente (Foto e Interviste)

Il sodalizio ha riconfermato il presidente uscente Stefano Roggerone riconfermandolo per i prossimi 4 anni

Imperia: assemblea congressuale provinciale della CIA, Stefano Roggerone riconfermato presidente (Foto e Interviste)

Si è tenuta questa mattina presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Imperia, la 12^ assemblea congressuale provinciale della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori). Durante la riunione, il sodalizio ha riconfermato il presidente uscente Stefano Roggerone, olivicoltore di San Bartolomeo al Mare, contitolare della società agricola Valle Ostilia s.s, esperto assaggiatore d’olio, riconfermandolo per i prossimi 4 anni.

L’assemblea congressuale è sempre un momento molto bello per l’associazione – spiega il presidente Roggerone - è il momento dove si dedica veramente del tempo a ‘sviscerare’ le problematiche del nostro territorio, del nostro settore e ci si confronta con tutti i delegati e gli agricoltori. È un passaggio fondamentale da fare per le persone che saranno i futuri dirigenti”.

Un congresso è sempre l’occasione per capire cosa bisogna fare ragionando per trovare le prospettive future dell’intero settore – dichiara Mariangela Cattaneo, vicepresidente CIA Imperia - la parte più importante, come viene fuori dalla relazione del presidente, è che in questa regione manca prodotto, non solo floricolo ma anche olivicolo contro una richiesta dei nostri prodotti. Bisogna intervenire soprattutto su questo e sul ricambio generazionale che può portare nuove aziende e linfa all’economia della provincia”.

Arriviamo da quattro anni pesantissimi, dal pieno della crisi che ha affrontato tutto il mondo, quindi anche il nostro settore in Liguria – spiega Aldo Alberto, presidente regionale CIA - questa situazione si sta un po’ recuperando complessivamente su quello che è il sistema finanziario, con qualche liquidità in più per le aziende. Proprio per questo motivo dobbiamo cambiare velocità, dobbiamo riuscire a dare una mano alle imprese però premettendo che le imprese si diano una mano da sole, in questa regione serve maggiore unità di intenti con una nuova mentalità di collaborazione”.

Andrea Gavi

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