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ATTUALITÀ | 19 gennaio 2018, 07:44

Imperia: la protesta corre sul treno per avere un bar in stazione, ma Trenitalia dice no a foto e immagini

“I locali ci sono - ha detto un rappresentante dei Pendolari, Davide Fettuccini – ma ad oggi abbiamo questa struttura molto grande, con due strutture per accedere ai binari, ma non abbiamo nulla. Nemmeno un distributore di bottigliette d’acqua".

Imperia: la protesta corre sul treno per avere un bar in stazione, ma Trenitalia dice no a foto e immagini

Brioches, biscotti ed il thermos con il caffè per protestare contro l’assenza di un bar, di distributori automatici ed un minimo di generi di confronto, alla nuova stazione di Imperia.

Alcuni pendolari hanno voluto protestare in questo modo, stamattina alle 7, in corrispondenza con il treno regionale 6172, in partenza da Imperia e diretto a Ventimiglia. Si tratta della singolare protesta, decisa dai pendolari che ogni giorno utilizzano quella tratta, contro l’assenza di bar, tabacchino ed edicola, allo scalo ferroviario imperiese.

L’organizzazione è stata rudimentale ma efficace e, in un’era digitale, è avvenuta sui social e con whatsapp. Peccato non aver potuto documentare al meglio quanto accaduto, per il divieto del personale di Trenitalia, di scattare foto e girare alcune immagini direttamente sul treno. Le uniche infatti che possiamo proporvi le abbiamo scattate e girate, alla stazione imperiese. La troupe Rai non è stata fatta addirittura salire sul treno.

I pendolari, che hanno voluto dimostrare così il loro dissenso per la mancanza di un bar e di un tabacchino alla stazione, confidano comunque nel buon rapporto che hanno con Trenitalia per cercare di risolvere la situazione: “I locali ci sono  - ha detto un rappresentante dei Pendolari, Davide Fettuccini – ma ad oggi abbiamo questa struttura molto grande, con due strutture per accedere ai binari, ma non abbiamo nulla. Nemmeno un distributore di bottigliette d’acqua. Un locale di riferimento sarebbe anche un deterrente per i malintenzionati e, fortunatamente, siamo almeno riusciti ad ottenere un presidio della Polfer. Ora speriamo di avere anche un piccolo bar”. 

Andrea Gavi

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