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Cronaca | 17 gennaio 2018, 11:14

Imperia: lavori a Villa Ninina, l'accusa ha chiesto l'assoluzione per l'ex Ministro Claudio Scajola

Imputato insieme all’imprenditore Ernesto Vento per finanziamento illecito a parlamentare per i lavori di ristrutturazione di villa Ninina per cui, secondo la Procura Scajola avrebbe usufruito di un forte sconto dalla ditta Ar.Co., di proprietà di Vento.

Imperia: lavori a Villa Ninina, l'accusa ha chiesto l'assoluzione per l'ex Ministro Claudio Scajola

Il PM ha chiesto l'assoluzione per Scajola e Vento perché il fatto non sussiste sullo sconto e per prescrizione sulla questione dei tempi di pagamento posticipati. L’ex Ministro imperiese Claudio Scajola, imputato insieme all’imprenditore Ernesto Vento per finanziamento illecito a parlamentare per i lavori di ristrutturazione di villa Ninina per cui, secondo la Procura Scajola avrebbe usufruito di un forte sconto dalla ditta Ar.Co., di proprietà di Vento.

Scajola aspetta la sentenza prima di un commento ma ha riferito che con questa eventuale assoluzione sarebbe la conclusione senza condanna di 14 inchieste iniziate dal 2010 di cui 11 conclusesi con una archiviazione della Procura e "tre processi di cui due con assoluzione con formula piena e vedremo questo". A chi gli ha fatto notare il parallelismo con i processi al leader di Forza Italia Silvio Berlusconi ha detto: "Il giorno del mio compleanno ero a Reggio Calabria per l'altro processo. Berlusconi mi ha chiamato e abbiamo scherzato sui processi. Io gli ho detto che su questo non lo batte nessuno"

Nell’udienza precedente il perito chiamato dal tribunale di Imperia, l’Ing. Lorenzo Branca di Genova, ha evidenziato che l’importo dei lavori è congruo, ma è impossibile valutare il costo effettivo della manodopera impiegata. Il Pm Alessandro Bogliolo aveva chiesto e ottenuto il processo nei confronti di Scajola e del titolare della ditta Ernesto Vento per presunto finanziamento illecito a Parlamentare. La difesa Giorgio Perroni e Elisabetta Busuito (subentrata questa mattina a Marco Mangia) per Scajola e Alessandro Moroni per Ernesto Vento, ha sempre controbattuto che non vi sarebbe nulla di illecito nel conto presentato da Ar.Co all’ex Ministro. 

Francesco Li Noce

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