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ATTUALITÀ | 17 gennaio 2018, 12:28

La 'sousisa serianasca' sarà protagonista il 28 gennaio al 'F.I.Co.' di Bologna con un 'contest' tra le confraternite

Saranno circa 30 i cerianaschi che andranno a Bologna, guidati dal Sindaco Bruna Rebaudo e dall’Assessore al Commercio, Maurizio Caviglia.

La 'sousisa serianasca' sarà protagonista il 28 gennaio al 'F.I.Co.' di Bologna con un 'contest' tra le confraternite

Ceriana, piccolo centro dell’entroterra di Sanremo in Valle Armea, sarà protagonista il 28 gennaio prossimo al ‘F.I.Co.’ (Fabbrica Italiana Contadina ndr), il più grande parco al mondo sulla biodiversità agroalimentare italiana, aperto a Bologna dall’ottobre scorso.

Il piccolo paesino a pochi chilometri dalla costa, porterà a Bologna uno dei suoi prodotti alimentari più conosciuti, in un ‘contest’ tra le quattro confraternite che si sfideranno nella produzione della famosissima ‘salsiccia’ o, come preferiscono i cerianaschi la ‘sousisa’. Una prelibatezza che molti residenti del ponente ligure conoscono perfettamente per averla gustata proprio a Ceriana, anche durante le feste che vengono organizzate durante l’estate.

Il 28 gennaio la ‘sousisa’ verrà preparata direttamente al ‘F.I.Co.’, all’interno dello stand che ha messo a disposizione l’Olio Roi, presente all’interno del parco alimentare dalla sua apertura. Saranno circa 30 i cerianaschi che andranno a Bologna, guidati dal Sindaco Bruna Rebaudo e dall’Assessore al Commercio, Maurizio Caviglia.

La salsiccia verrà prodotta e proposta al pubblico tra le 12.30 e le 19 del 28 gennaio e, nel corso della giornata verrà ‘votata’ come accadeva una volta durante il ‘Palio di Ceriana’. Ma la ‘sousisa serianasca’ sarà protagonista anche da domani, sempre all’interno dello stand dell’Olio Roi, dove verrà servita una particolare focaccia farcita proprio con la salsiccia di Ceriana.

L’esposizione permanente ‘F.I.Co’ è gestita da Eataly World, la newco tra Eataly e Coop. Una vera e propria ‘arca’ da 80mila metri quadrati e 130 milioni di euro di valore dove sono salvaguardate tutte le eccellenze della filiera italiana che parte dai campi (due ettari di orti e allevamenti), passa per la manifattura (con 40 fabbriche di trasformazione) e arriva alla forchetta, con 25 ristoranti, mercati, 10 aule per la didattica, 4mila mq di padiglioni per eventi tra cultura e divertimento.

Carlo Alessi

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