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Cronaca | 16 gennaio 2018, 12:18

Sequestro per quasi 1,5 milioni alla famiglia Rinaldi, le indagini scattate dopo la rapina alla loro villa (Foto e Interviste)

Avevano dichiarato per 20 anni redditi al di sotto della soglia di povertà, ma avevano immobili, auto e moto di valore oltre ad un conto corrente da 350mila euro. Giuseppe (il padre), Luca e Matteo Rinaldi (i figli) sono in carcere da due anni.

La presentazione dell'operazione

La presentazione dell'operazione

E’ stata la rapina risalente al 2016, denunciata da Giuseppe Rinaldi, 54 anni e dai figli Matteo di 27 e Luca 21, a far scattare l’indagine disposta dalla Procura e portata a termina da Squadra Mobile e Guardia di Finanza, che ha portato al sequestro di beni mobili ed immobili alla stessa famiglia, per un milione di euro, oltre a 350mila euro su un conto corrente.

I tre, padre e due figli, erano finiti in carcere dopo la rapina, per spaccio di marijuana, hashish e cocaina. La rapina, nella loro villa di via Firenze a Poggio, era stata messa a segno il 24 giugno 2016 da Mario Mistretta e Marcello Marini. Gli inquirenti avevano arrestato Giuseppe, Matteo e Luca Rinaldi per una questione di spaccio, visto che avevano trovato 20 kg di hashish e 4 di cocaina pura all'80%. Dal 2016 ad oggi sono state fatte indagini sulla loro situazione patrimoniale. Loro dichiaravano redditi bassissimi, ma dalle indagini, fatte andando a ritroso negli ultimi vent'anni, hanno sempre dichiarato redditi poco al di sotto della povertà, secondo i limiti Istat.

Nella loro disponibilità hanno trovato beni e terreni intestati a ‘teste di legno’, alcuni anche stranieri inconsapevoli. Scoperta la proprietà di auto e moto di grande valore che non giustificavano il reddito che dicevano di possedere. Le indagini sono state coordinate dai Pm Bogliolo e Sussarellu, affidate alla Squadra Mobile di Imperia ed al Nucleo Tributario della Guardia di Finanza, che hanno chiesto ed ottenuto dal Gip il provvedimento di sequestro, per un totale di circa un milione di euro e 350mila euro in un conto corrente.

Francesco Li Noce

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