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Cronaca | 16 gennaio 2018, 09:31

Sanremo: Squadra Mobile e Finanza sequestrano beni per un milione di euro alla famiglia Rinaldi

Le indagini di Polizia e Finanza avrebbero evidenziato un tenore elevato della famiglia, che è stata al centro di indagini per traffico di droga.

Sanremo: Squadra Mobile e Finanza sequestrano beni per un milione di euro alla famiglia Rinaldi

Gli agenti della Squadra Mobile di Imperia, insieme alla Guardia di Finanza, hanno eseguito questa mattina un sequestro di beni mobili ed immobili per oltre un milione di euro alla famiglia Rinaldi di Sanremo.

Le indagini di Polizia e Finanza avrebbero evidenziato un tenore elevato della famiglia, che è stata al centro di indagini per traffico di droga. La Procura ha disposto il sequestro dei beni mentre i particolari dell’operazione verranno divulgati più tardi nel corso di una conferenza stampa.

La famiglia Rinaldi era salita agli onori della cronaca all’interno dell’operazione denominata “Rebound”, di particolare complessità ed avviata a seguito della rapina a mano armata commessa nel giugno 2016 nella villa in frazione Poggio di Sanremo e che, all’esito, ha portato all’arresto, complessivamente, di una decina di persone, tuttora detenute

In carcere erano finiti gli autori della rapina, Mario Mistretta e Marcello Marini (quest’ultimo – a cui in sede di perquisizione era stata rinvenuta una pistola Glock con colpo in canna e caricatore contenente numerosi proiettili, arma che era stata puntata addosso alla vittima della rapina in abitazione – ha già patteggiato 4 anni di reclusione). I componenti maschili della famiglia Rinaldi (Giuseppe, marito della vittima della rapina, ed i loro figli Matteo e Luca), a seguito dell’indagine scaturita dalla subita rapina, trattandosi di gruppo criminale considerato in posizione di supremazia nel panorama criminale matuziano, in particolare nello spaccio di stupefacenti, sono stati ritenuti responsabili del trasporto di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti dalla Lombardia a Sanremo, nella serata del 7 luglio 2016 quando, dopo un pedinamento sulla tratta autostradale tra Genova e Ventimiglia, veniva intercettata una vecchia autovettura al cui interno venivano rinvenuti circa 4,5 kg. di cocaina e 20 kg. di marijuana.

 

Nell’occasione, il corriere dei Rinaldi era stato immediatamente arrestato. Al momento dell’esecuzione della misura cautelare a carico di Luca Rinaldi sono stati trovati 2,5 kg di marijuana e 7,15 grammi di hashish. Gli sviluppi di quella indagine hanno consentito di arrestare, in esecuzione di altrettante ordinanze di custodia cautelare in carcere, altre tre persone tra cui il noto Nicola Sansalone (detto Carlo), Walter Tropeano e Vincenzo Gatto, a vario titolo ritenuti responsabili, insieme ad altri soggetti indagati in stato di libertà, della cessione di circa 900 gr. di hashish e circa 200 gr. di cocaina.

Redazione

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