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Cronaca | 12 gennaio 2018, 11:21

Imperia: il Sindaco Carlo Capacci dispone nuovamente la chiusura della piscina. Nel frattempo la difesa della Rari chiede di esaminare la documentazione in mano alla Procura

“Permangono al momento rischi per la salute pubblica”

Imperia: il Sindaco Carlo Capacci dispone nuovamente la chiusura della piscina. Nel frattempo la difesa della Rari chiede di esaminare la documentazione in mano alla Procura

Chiude nuovamente la piscina Cascione di Imperia. A deciderlo è il Sindaco Carlo Capacci con un’ordinanza firmata questa mattina. 

“Il Sindaco di Imperia Carlo Capacci – si legge in una nota - con ordinanza sindacale ha disposto la chiusura al pubblico dell'impianto natatorio della piscina Felice Cascione, in quanto permangono al momento rischi per la salute pubblica, così come documentato dalla relazione della ASL 3 di Genova, allegata al decreto di sequestro preventivo della piscina, avvenuto il giorno 9 gennaio 2018.

Nello specifico si ordina alla Rari Nantes Imperia '57 ASD di impedire l'accesso degli utenti e della collettività pubblica al complesso natatorio Felice Cascione, affidato all'Associazione medesima, fino al corretto ripristino della idonea condizione igienico sanitarie e manutentiva, che dovrà essere certificata con un accertamento della ASL imperiese.

Il Sindaco a breve convocherà la commissione di vigilanza sulla piscina”.

Non è bastato dunque il provvedimento del Gip Massimiliano Rainieri che non aveva convalidato il sequestro voluto dal Procuratore Aggiunto Grazia Pradella, che indaga sull’impianto di cui ne aveva disposto la chiusura immediata con ipotesi di reato di disastro ambientale colposo, dopo che, a seguito della relazione del responsabile dei tecnici della prevenzione del dipartimento prevenzione Asl di Genova Carlo Canossa, erano stati trovati valori altissimi di legionella negli spogliatoi e nelle docce. La Rari Nantes, che gestisce l’impianto, da ieri ha iniziato alcuni interventi di sanificazione. Per il Gip, comunque, non vi era l’ipotesi di disastro ambientale, ma a ogni modo per la Procura, che pensa comunque a un ricorso al tribunale del Riesame, gli interventi portati avanti dalla Rari o eventualmente dal Comune potrebbero far mutare la situazione e conseguentemente l’ipotesi di reato facendo venir meno un'eventuale nuova richiesta di sequestro, - indipendentemente da quanto disposto dal Sindaco - venendo meno il pericolo per l’incolumità pubblica. Nel frattempo ieri sono stati sentiti nuovi genitori di bambini che, si sospetta, sarebbero stati contagiati dal batterio pseudomonas aeruginosa frequentando la piscina. La Rari ha reso pubbliche le analisi effettuate sulle acque, rendendo noto che il valore dello pseudomonas è uguale a zero. Intanto la difesa della società, rappresentata dall’avvocato Mario Leone, questa mattina ha presentato istanza per visionare la documentazione in mano alla Procura. In particolare la relazione di Canossa di cui però la stessa Pradella ha in mano solo una parte preliminare.

 

In allegato il testo dell'ordinanza.

Files:
 Ordinanza chiusura piscina Imperia (1.4 MB)

Francesco Li Noce

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