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POLITICA | martedì 09 gennaio 2018, 18:31

Bordighera: le mareggiate mettono a rischio il campo di calcio in Arziglia, Laganà “Abbiamo cinquanta bambini e ora non sappiamo dove andare” (Video)

Le frequenti mareggiate stanno, infatti, compromettendo la struttura di fronte alla quale il mare ha letteralmente creato una voragine che rende difficile mantenere in sicurezza il campo.

“Abbiamo cinquanta bambini e non sappiamo dove andare.” A lanciare l’allarme è Antonio Laganà, Presidente del Bordighera Sant’Ampelio a seguito di quanto sta accadendo al campo di calcio in Arziglia a Bordighera. Le frequenti mareggiate stanno, infatti, compromettendo la struttura di fronte alla quale il mare ha letteralmente creato una voragine che rende difficile mantenere in sicurezza il campo e permettere gli allenamenti dei cinquanta piccoli calciatori del Bordighera Sant’Ampelio. 

“Grazie ai blocchi di cemento che ho messo a mie spese - spiega Antonio Laganà - abbiamo salvato il campo fino ad ora e lavorato per portar via tutti i rifiuti all’interno. Sono arrivati a fare un sopralluogo il geometra del Comune e l’Assessore De Benedetti, quest’ultimo ci ha detto che avrebbero sostituito i pali, cosa sicuramente utile, ma che non risolve il problema.” 

Intervista ad Antonio Laganà

Il Presidente del Bordighera Sant’Ampelio chiede un intervento che possa rimettere in sicurezza la struttura in maniera quasi definitiva: “Se non si mettono degli scogli davanti - continua - alla prossima mareggiata il campo non ci sarà più. Sappiamo che servono dei permessi per creare una barriera a mare, ma quello che chiediamo è che vengano semplicemente gettati sul terreno, a protezione del campo. Ho fatto fare un preventivo per il posizionamento dei blocchi, ma questo non è stato considerato.” 

La contestazione del Presidente Laganà è rivolta principalmente all’Assessore De Benedetti con il quale ha avuto un confronto anche nella giornata di oggi: “Mi ha detto che questo non è di sua competenza - continua Laganà - a questo punto non so cosa fare.” 

“Non è una cosa che possiamo fare così nell’immediato - spiega l’Assessore Fulvio De Benedetti, contattato dal nostro giornale - ci va un progetto, l’intervento verrà fatto, ma non è così semplice. Bisogna presentare una progettualità che riguarda il tipo di intervento, chiedere l’autorizzazione al demanio marittimo, alla capitaneria di porto e, siccome si tratta di una zona soggetta a vincolo, bisogna andare anche in Regione in commissione paesaggistica. C'è ovviamente la volontà di risolvere la problematica, ma non è una cosa realizzabile nell'immediato.” 

Simona Della Croce

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